Due giornate dedicate al patrimonio della laguna nord di Venezia con un aperitivo archeologico e visita guidata agli scavi di Lio Piccolo
Sabato 18 e domenica 19 ottobre 2025 il team del progetto “Vivere d’Acqua. Archeologie tra Lio Piccolo e Altino” dell’Università Ca’ Foscari Venezia organizza due giornate di visite guidate e incontri aperti al pubblico. L’iniziativa si inserisce nel programma nazionale “Doors of CHANGE”, che apre musei, cantieri e siti di ricerca in tutta Italia.
Sabato 18 ottobre è previsto un aperitivo archeologico con visita guidata alla villa romana marittima di Lio Piccolo, una delle scoperte più significative per lo studio delle economie lagunari antiche. Gli incontri si svolgeranno in due turni, alle 11 e alle 17, presso l’area di scavo accessibile dal piazzale dell’Agriturismo Le Saline. I ricercatori illustreranno i risultati delle indagini, che hanno riportato alla luce spazi residenziali, produttivi e magazzini legati alle risorse lagunari. La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la prenotazione entro le 12 del giorno precedente all’indirizzo vivereacqua@unive.it.
Domenica 19 ottobre il percorso prosegue con due momenti di visita. Alle 11 è prevista la visita guidata allo scavo archeologico, mentre alle 15:30 i ricercatori accompagneranno i visitatori alla mostra “Fare la laguna, fare in laguna: comunità e risorse fra Lio Piccolo e Altino“, allestita presso il centro espositivo del Borgo di Lio Piccolo. L’esposizione, curata dai professori Daniela Cottica, Diego Calaon e Annalisa Marzano, resterà aperta fino al 29 marzo 2026 e racconta l’evoluzione del fragile ecosistema lagunare dall’età romana a oggi.


L’accesso ai veicoli è consentito solo ai mezzi autorizzati, data la classificazione di Lio Piccolo come Zona Tutelata a Rilevanza Urbanistica. In caso di maltempo l’evento sarà annullato, con comunicazione via mail e social entro le 19 del giorno precedente.
Le attività rientrano nelle ricerche dei progetti Prin Pnrr, Pnrr Changes-crest e del progetto “Vivere d’Acqua”, realizzati in collaborazione con enti locali e università, con il sostegno dell’Unione Europea, dei ministeri competenti e del Parco Archeologico di Altino.



