Un accordo “segreto” tra Lega e Fratelli d’Italia deciderebbe la distribuzione delle deleghe. Martella: “Ennesima dimostrazione di quanto la destra sia lontana dai problemi reali del Veneto”
“Dopo mesi di telenovela su chi dovesse fare il candidato, il centrodestra veneto trova finalmente un’intesa: non sul programma, non sulle idee, ma sulla spartizione delle poltrone di giunta”. È la critica mossa da Andrea Martella, segretario regionale del Partito Democratico del Veneto, riferendosi a “una vergognosa trattativa, rivelata dai giornali con la pubblicazione dei “contratti elettorali” sottoscritti tra le parti, per stabilire in anticipo chi avrà cosa, quante deleghe, quanti posti, quante poltrone“. “È l’ennesima dimostrazione di quanto questa destra sia lontana dalle persone e dai problemi reali del Veneto”, sostiene Martella.
Stando a quanto riportato da alcune testate, infatti, Lega e Fratelli d’Italia avrebbero sottoscritto al vertice un accordo “segreto” molto particolare, ancora prima della decisione del nome del proprio candidato per le elezioni regionali non solo del Veneto, ma anche di Puglia e Toscana. Un accordo che sancirebbe proprio la distribuzione delle deleghe nella potenziale prossima Giunta regionale, attribuendo poi al futuro presidente la scelta degli assessori.
Martella: “Atteggiamento di una arroganza inaudita e un insulto ai cittadini”
“Dopo settimane di rinvii, di silenzi e di trattative condotte a Roma, viene fuori la verità: il centrodestra si accorda solo sul potere, come se la Regione fosse cosa propria, da spartire in quote e percentuali – prosegue il segretario dem –. È un atteggiamento di una arroganza inaudita e un insulto ai cittadini, che invece attendono proposte su sanità, lavoro, casa, ambiente, giovani, sicurezza. Condito poi dei continui litigi che denunciamo da mesi, e che vediamo anche in queste ore con le proteste di Forza Italia che reclama più deleghe e la sanità. Uno spettacolo desolante“.
“Noi siamo un’altra cosa – conclude Martella –. Da mesi siamo in campo con Giovanni Manildo, con la più ampia coalizione costruita negli ultimi anni e con un programma che parla al Veneto vero. Mentre loro trattano posti, noi parliamo di futuro. Ed è questa la differenza che i cittadini sapranno vedere“.


