Il presidente veneto interviene dopo l’esclusione del suo nome dal simbolo elettorale: “Mai successo che si vieti a qualcuno di usare il proprio nome in campagna”
“Prendo atto che prima sparisce la lista civica, la lista Zaia, poi scompare anche il mio nome dal logo. Scompare anche la possibilità di avere il mio nome sul simbolo. Prendo atto che sono un problema”. Così il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha commentato con toni amareggiati la decisione di non inserire il suo nome nel simbolo elettorale della coalizione in vista delle prossime elezioni regionali.
Zaia ha ribadito il suo sostegno al candidato del centrodestra, Stefano Stefani, ma non ha nascosto il proprio disappunto: “Deciderò cosa fare, sicuramente Stefano ha tutto il mio sostegno, però è pur vero che di necessità faremo virtù. Non è mai accaduto in un Paese che si vieti a una persona di utilizzare il proprio nome nella campagna elettorale. Se me ne trovate uno, vi offrono la cena con il segretario”.
Il governatore ha poi precisato che con Matteo Salvini “c’è piena sintonia” sulla campagna elettorale in corso e ha rinnovato la sua fiducia nel candidato: “Benissimo la candidatura di Stefani, si va avanti su Stefani. È un ragazzo in gamba, lo conosco da sempre e garantisce ai veneti la continuità rispetto a un’amministrazione che ha saputo trionfare in questi quindici anni”.
Zaia ha infine concluso con una battuta che lascia intendere future mosse politiche:“Certo è che non posso non prendere atto, perché sembra che il mio nome, anzi il mio cognome, sia un problema per qualcuno. Vedremo di farlo diventare reale”.


