Il Premio Nobel per la Letteratura 2025 è stato assegnato allo scrittore ungherese László Krasznahorkai
Lo scrittore ungherese László Krasznahorkai ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura 2025. L’Accademia di Svezia ha premiato la sua opera per “la forza visionaria con cui, nel cuore dell’angoscia apocalittica, riafferma il potere dell’arte”.
Il nome di Krasznahorkai non è nuovo al pubblico veneziano. Nel 2022 infatti, l’autore inaugurò la quindicesima edizione del festival “Incroci di Civiltà”, organizzato dall’Università Ca’ Foscari. In quell’occasione, dal palco del Teatro Goldoni, lo scrittore rifletté sul valore del dialogo culturale, affermando che “gli incroci di civiltà rafforzano il mondo, l’umanità, le persone: incrociandoci diventiamo più forti“.
“Siamo orgogliosi di averlo avuto con noi – ha commentato il professor Flavio Gregori, fondatore del festival –. Il Nobel riconosce una voce unica, capace di raccontare la complessità del mondo con lucidità e profondità, trasformando il caos e la fragilità umana in conoscenza e bellezza”.
Nato a Gyula nel 1954, Krasznahorkai è autore di romanzi che hanno segnato la letteratura contemporanea. Tra questi Satantango, Melancolia della resistenza, Guerra e Guerra, Il ritorno del barone Wenckheim e Seiobo è discesa quaggiù. Tradotto in numerosi paesi, ha ricevuto riconoscimenti come l’International Man Booker Prize (2015) e il National Book Award (2019).
Il suo Nobel non è solo un tributo alla potenza della parola scritta, ma anche un richiamo al valore dell’incontro tra culture, quel dialogo che, come ricordava a Venezia, “rende l’umanità più forte”.



