Presentato oggi ad Adria il piano industriale per il Cantiere Navale Vittoria, “modello di rilancio fondato su competenze e innovazione”
Il Cantiere Navale Vittoria di Adria (Rovigo) è pronto a voltare pagina. Dopo la fase di crisi e l’acquisizione da parte della Cnv srl, nei primi mesi dell’anno, l’azienda ha presentato oggi il piano industriale che segna l’avvio concreto del suo rilancio.
L’incontro di monitoraggio si è svolto direttamente all’interno del cantiere ed è stato convocato dall’assessore regionale al Lavoro Valeria Mantovan. Hanno partecipato, oltre al nuovo proprietario Roberto Cavazzana e al management aziendale, anche l’Unità di Crisi aziendali di Veneto Lavoro, Confindustria Veneto Est, i sindacati Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil di Rovigo e i rappresentanti dei lavoratori.
“Abbiamo voluto toccare con mano lo stato del rilancio del cantiere e le prospettive per i suoi 40 dipendenti – ha spiegato l’assessore Mantovan –. In questi mesi sono già arrivati i primi segnali positivi: Cnvsrl si è aggiudicata una gara indetta da AVM – Azienda Venezia Mobilità per la costruzione di due motobattelli ibridi destinati ad Actv, un risultato importante che conferma la ripartenza dell’attività”.
Attualmente il cantiere partecipa a nuove gare e guarda con fiducia ai prossimi anni. “Abbiamo apprezzato – ha aggiunto l’assessore – la visione strategica e moderna del nuovo piano Industriale, illustrato dall’amministratore delegato Francescomaria Tuccillo, che punta su un modello organizzativo chiaro e sostenibile”.
Tre business unit e un investimento sulle competenze
Il nuovo corso del Cantiere Navale Vittoria prevede una ristrutturazione funzionale degli spazi, che si estendono su oltre 22mila metri quadrati, e l’attivazione di tre business unit principali. Il primo la produzione, dedicata alla costruzione di nuove imbarcazioni. Il secondo la manutenzione, focalizzata sui servizi di assistenza e riparazione delle flotte già operative. Infine, il terzo, ricerca e sviluppo, orientata alla progettazione, all’innovazione tecnologica e alla creazione di nuove soluzioni e brevetti.
L’attenzione alle competenze e alla formazione è il cuore del progetto. L’azienda ha già avviato collaborazioni con due startup innovative, inserito nuovi specialisti e punta ad attrarre giovani talenti. È in corso anche l’organizzazione di un hackathon, in collaborazione con l’Università, per stimolare la creatività e la capacità di problem solving tra tecnici e professionisti.
Un cantiere come volano per il territorio
“La visione che ci è stata presentata oggi è coerente con la linea della Regione Veneto – ha sottolineato l’assessore –. Vogliamo che aziende storiche come questa, che operano in settori strategici, diventino motori di sviluppo locale, capaci di coniugare innovazione e occupazione qualificata. Le competenze non si improvvisano: si costruiscono nel tempo con formazione, partnership e investimenti nelle persone”.
La Regione, attraverso l’Unità di Crisi aziendali e il confronto costante con le parti sociali, continuerà a monitorare e sostenere il percorso di rilancio. “Il nostro obiettivo – ha concluso Mantovan – è accompagnare questa rinascita industriale affinché diventi un esempio virtuoso di rigenerazione economica e di valorizzazione del capitale umano nel territorio rodigino“.



