A nove mesi dal black out che colpì Mestre, i cittadini coinvolti denunciano ad Adico di non aver ancora ottenuto alcun rimborso
Sono passati quasi nove mesi dal grave black out che ha colpito via Gozzi, via Aleardi e via Fogazzaro l’11 gennaio scorso a Mestre. A denunciare la situazione i cittadini dei palazzi coinvolti, che si rivolgono ad Adico (Associazione difesa consumatori) per ottenere i rimborsi che dopo nove mesi ancora non sono arrivati.
Quel giorno una gru tranciò per errore un cavo Enel di bassa tensione, causando un guasto improvviso che paralizzò le abitazioni. Caldaie, frigoriferi, forni, lavatrici e televisori si fermarono, provocando gravi disagi e danni economici. La ditta responsabile si era subito assunta le proprie colpe, garantendo che l’assicurazione avrebbe rimborsato in tempi brevi i residenti coinvolti. A oggi, però, nulla si è mosso.
“Restiamo attoniti di fronte al sostanziale disinteresse da parte dell’assicurazione – dichiara il presidente di Adico Carlo Garofolini – la quale avrebbe dovuto intervenire subito per risarcire i danni. Rileviamo, invece, che non è stato corrisposto nessun rimborso e, ancor peggio, i residenti non stanno più ricevendo risposte“.
Gli inquilini, con il supporto di Adico, hanno presentato fatture e preventivi relativi agli elettrodomestici guasti, ma le pratiche sembrano essersi arenate.
“Dopo le rassicurazioni ricevute – prosegue Garofolini – eravamo convinti che in poco tempo sarebbero arrivati i risarcimenti. Abbiamo accettato i tempi tecnici delle procedure, ma siamo ormai oltre ogni limite. Non riceviamo più alcuna risposta dall’assicurazione. Gli inquilini si sentono presi in giro“.
Secondo Adico, la vicenda non presenta elementi di complessità tali da giustificare ulteriori ritardi. “Stiamo parlando di un incidente che risale a quasi un anno fa. La dinamica è chiara, non servono indagini o perizie. Perché i rimborsi non arrivano, nonostante documentazione e fatture incontestabili”?
L’associazione annuncia nuovi solleciti, mentre cresce la rabbia dei residenti che da mesi attendono indennizzi per danni che considerano evidenti e certificati.



