Ieri a Roma la manifestazione per la pace a Gaza e la Flotilla, Zaia: “Superato il limite della civile convivenza”
Ieri i disordini durante la manifestazione a Roma per la pace e la liberazione di Gaza e per sostenere la Global Sumud Flotilla e le sue barche abbordate da Israele, oggi la conta dei danni dei pro pal. Alla sede romana della Regione Veneto, infatti, sono scomparse le bandiere: divelte e strappate dai manifestanti, resta soltanto una ferita sul cemento dei muri della sede dell’istituzione.
“La libertà di manifestare è uno dei diritti più significativi a livello costituzionale – afferma il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia –, ma nel momento in cui la manifestazione da pacifica si trasforma in qualcosa di aggressivo o violento, creando anche danni, anche alle sedi pubbliche, si supera un limite che non dovrebbe mai essere oltrepassato“.


“Questi gesti che travalicano le regole basilari della convivenza civile tolgono forza e credibilità ai messaggi di pace: manifestare per la pace ottiene il suo effetto se lo si fa in pace e nel rispetto di tutti, con comportamenti ordinati e composti – aggiunge il presidente– . A questo si aggiunge il dispiacere nel vedere attaccati dei simboli come le nostre bandiere, ai quali il Veneto e i veneti sono profondamente affezionati”.
Nel corteo romano di ieri erano in più di 10mila persone. Domani, 3 ottobre, è previsto un nuovo sciopero nazionale per continuare le proteste.



