La mostra “Ur-Acqua -Cronache Alluvionali” inaugura domani 2 ottobre e rimarrà visitabile fino al 19 ottobre all’Ex Centrale del Latte
A quindici anni dall’alluvione che colpì Vicenza nel 2010, la città dedica una mostra al rapporto tra acqua e comunità. “Ur-Aqua – Cronache Alluvionali” propone un percorso multidisciplinare che intreccia grafica d’arte, stampa manuale e fotografia, invitando a riflettere sull’impatto dei cambiamenti climatici nei territori urbanizzati.

La mostra non si limita a documentare eventi passati, ma si concentra sul fragile equilibrio tra l’ambiente naturale e gli spazi costruiti. Attraverso opere visive e progetti artistici, i visitatori sono stimolati a interrogarsi su come l’acqua possa essere insieme minaccia e risorsa. L’iniziativa è organizzata dall’associazione APS Centro Studi Internazionale Altre Origini – S-CIAO e dal collettivo Dopolavoro Fotografico, con il sostegno del Comune di Vicenza e di Madam Agency.
Gli spazi dell’Ex Centrale del Latte diventano così luogo di dialogo e confronto. “Il titolo nasce dall’idea di un’acqua primordiale, un archetipo che contiene distruzione ma anche forza generatrice” racconta Federico Fusetti, membro di S-CIAO. L’artista sottolinea come il progetto cerchi di esplorare la natura polivalente dell’acqua, capace di unire riflessione artistica, integrazione e sviluppo.
La curatrice Lisa Dal Lago aggiunge un altro punto di vista: “Vogliamo riflettere sul rapporto tra uomo e acqua, a livello individuale e collettivo. Non ci limitiamo a un evento specifico, ma proponiamo un’analisi più ampia”. Le sue parole evidenziano l’approccio trasversale di una mostra che affronta temi globali attraverso il linguaggio visivo.



Il calendario degli eventi arricchisce l’esperienza. Giovedì 2 ottobre il vernissage sarà accompagnato da musica dal vivo, mentre durante il mese laboratori e workshop permetteranno a bambini e adulti di sperimentare tecniche artistiche. “Non vogliamo che l’arte resti qualcosa da osservare passivamente – spiega Dal Lago -. Il nostro obiettivo è offrire alle persone la possibilità di partecipare attivamente al processo creativo”.


Tra gli appuntamenti più attesi ci sono il laboratorio di cianotipia con Martina Lavarda, la passeggiata fotografica ai bacini di laminazione di Caldogno, e il laboratorio di linocut per adulti. Spazio anche ai più piccoli, con attività creative che mescolano frottage e stampa in rilievo. Il 16 ottobre la rassegna proporrà la proiezione del documentario “In cammino per l’acqua” di Marco Pavan, dedicato a un viaggio tra Trentino e Venezia contro la costruzione di una diga.


“Ur-Aqua – Cronache Alluvionali” si chiuderà domenica 19 ottobre con la presentazione di un libro d’artista e un momento conviviale aperto a tutti. L’ingresso è libero e i dettagli sono disponibili sul sito s-ciao.it. La mostra rappresenta un’occasione preziosa per vivere l’arte non come semplice contemplazione, ma come strumento di partecipazione, memoria e dialogo con il futuro.



