In Veneto in totale si contano 576 Maestri Artigiani e oltre 1.700 Luoghi storici del commercio. QUest’anno premiati anche 5 mercati storici
Si è tenuta nella giornata di ieri alla Fiera di Padova la consegna delle targhe di riconoscimento a 92 nuovi Maestri Artigiani e a 206 attività iscritte nell’elenco dei Luoghi Storici del Commercio, alla presenza dei rappresentanti di Unioncamere, Cna, Confartigianato, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti.
“Ogni volta che premiamo un Maestro Artigiano o riconosciamo un Luogo Storico del Commercio, non celebriamo soltanto un’attività o un’azienda – ha affermato l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Veneto, Roberto Marcato –. Celebriamo la storia del Veneto, la sua identità, la sua capacità di tramandare valori, lavoro, passione e cultura d’impresa. Celebriamo la resilienza e la forza delle nostre comunità, di fronte a chi proprio in queste ore sulla tv nazionale ci ha definiti ubriaconi. Una platea di 1.000 persone che lavorano, faticano, fanno sacrifici da decenni assieme alle loro famiglie, è l’immagine migliore di ciò che siamo, è il Veneto vero, è il Veneto di cui come Istituzione sono orgoglioso di rappresentare“.
“Si tratta di donne e uomini che, attraverso il commercio, hanno fatto grande il Veneto – ha dichiarato il presidente di Confcommercio Veneto, Patrizio Bertin –. Imprenditori e lavoratori che si sono spesi tutti per la propria attività, dimostrando, negli anni, capacità di resilienza e di trasformazione, tra tradizione e innovazione, per restare competitivi sul mercato. Questi luoghi storici sono componenti essenziali delle città e dei paesi, punti di riferimento per l’economia e la socialità che tutti insieme, in primis le Istituzioni, siamo chiamati a salvaguardare e sostenere. Grazie, dunque, a tutte le persone che oggi salgono su questo palco per ricevere un premio, che è un doveroso e meritato riconoscimento all’impegno di un’intera vita“.
I nuovi Maestri Artigiani del Veneto
Quest’anno entrano ufficialmente nella comunità dei Maestri Artigiani 92 nuove eccellenze, distribuite nelle province di Treviso (30), Vicenza (18), Venezia (13), Belluno (11), Verona (11), Padova (9). Un mosaico di professionalità che spazia dalla meccanica e lavorazioni metalliche (15) alla termoidraulica ed elettricità (13), dall’edilizia (13) ai servizi alla persona (10), fino alla falegnameria e mobili (10), senza dimenticare i settori alimentare, tessile, ceramica, trasporti e arti orafe. Ad oggi i Maestri Artigiani in Veneto sono 576, con una rete che abbraccia quasi tutti i settori produttivi.
“Riconoscere un Maestro – ha sottolineato l’assessore Marcato – significa garantire il futuro del mestiere, dare continuità a un patrimonio che rischierebbe di andare perduto. È un atto di responsabilità verso i giovani, a cui dobbiamo offrire non solo un lavoro, ma un’identità e un orgoglio professionale. I Maestri Artigiani sono un piccolo esercito di professionisti dei quali vogliamo celebrare il percorso, per affermare quanto sia determinante la figura dell’artigiano in Veneto. Sono la cinghia di trasmissione capace di prendere per mano il giovane per accompagnarlo in un percorso di crescita professionale e umana, trasmettendo anche tanta passione per il proprio lavoro”.
206 nuove iscrizioni ai Luoghi Storici del Commercio del Veneto
Accanto ai Maestri Artigiani, la Regione ha celebrato anche le attività commerciali che hanno saputo resistere al tempo e ai cambiamenti della società, mantenendo viva la memoria e l’anima delle nostre città. Sono stati insigniti della targa di Luoghi Storici del Commercio attività con almeno 40 anni di storia, riconosciute quali “testimoni dell’identità commerciale delle aree urbane di antica formazione”.
“Nel 2014 erano 161 – ha detto Marcato -. Oggi, dopo 10 anni di lavoro e promozione, l’elenco regionale conta 1.759 attività: bar, ristoranti, alberghi, botteghe artigiane, negozi di abbigliamento, mercati storici e farmacie. Un locale storico non è solo un esercizio commerciale, ma è parte del cuore delle nostre comunità. È la piazza dove generazioni di veneti si sono incontrati, hanno condiviso la vita quotidiana, hanno costruito legami sociali e culturali. Premiandoli, diciamo loro grazie per aver resistito e per continuare a essere presidio di identità e tradizione“.
Le nuove iscrizioni riconosciute oggi sono state 206, così distribuite: Treviso (63), Venezia (45), Vicenza (42), Padova (30), Verona (11), Belluno (8), Rovigo (7). Tra le tipologie riconosciute vi sono 92 attività di ristorazione, 80 negozi al dettaglio, 21 botteghe artigiane, 6 alberghi storici, 5 mercati tradizionali (Vigonovo, Cadoneghe, Rovolon, Montagnana, Fonte) e 2 farmacie.
Tra gli assegnatari della targa c’erano anche cinque amministrazioni comunali, nello specifico quelle di Vigonovo, Cadoneghe, Rovolon, Montagnana e Fonte, iscritti per i rispettivi mercati di valenza storica. “Con questo riconoscimento di questi mercati – ha dichiarato l’assessore Marcato – vogliamo anche simbolicamente ringraziare tutti quegli ambulanti che ogni giorno nonostante le difficoltà portano avanti le loro attività, e che da sempre rappresentano una parte fondamentale della tradizione economica veneta, garantendo vitalità ai centri urbani”.
Il commercio in Veneto tra luci e ombre
Il riconoscimento a MAestri Artigiani e Luoghi storici del commercio arriva in un momento molto particolare per il tessuto produttivo veneto: negli ultimi cinque anni, infatti, il territorio regionale ha perso oltre 6.000 imprese artigiane, scese da 125.600 a poco più di 119.300.
Un trend che impone politiche di sostegno. “Solo negli ultimi dieci anni, la Regione ha stanziato oltre 1,2 miliardi di euro a favore delle imprese, generando investimenti per oltre 6 miliardi e sostenendo più di 100.000 realtà – ha spiegato l’assessore Marcato -. Con la nuova programmazione FESR 2021-2027, sono stati messi a disposizione 500 milioni di euro per la digitalizzazione, la transizione green, la formazione e la crescita delle imprese venete. Per il commercio, in questi anni abbiamo investito moltissime risorse con bandi e iniziative. Un dato per tutti: con mia personale soddisfazione sono ad oggi riconosciuti ben 173 distretti del commercio, che coinvolgono 303 Comuni, impegnando risorse per oltre 46 milioni di euro sotto forma di contributi“.
“Il nostro compito è dare strumenti concreti affinché i nostri imprenditori possano guardare al futuro senza dimenticare le radici – ha concluso Marcato – . Perché un Veneto forte nasce dal coraggio di innovare senza perdere la propria anima“.


