Sono 18 i milioni di euro messi in campo dalla Regione del Veneto per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro
Un impegno confermato ieri al Centro Congressi Villa Ottoboni di Padova, dove oltre 150 partecipanti – tra istituzioni, enti di formazione, operatori pubblici e privati, associazioni e professionisti – hanno preso parte all’evento conclusivo di “Giovani in azione: costruire oggi il lavoro di domani”, promosso nell’ambito del programma regionale Giovani Energie, finanziato dal PR Veneto FSE+ 2021–2027.
Un’occasione di confronto che ha ribadito la volontà della Regione di investire sulle nuove generazioni, mettendo a disposizione strumenti, visioni e opportunità per affrontare le sfide del mercato del lavoro.
Ad aprire i lavori è stata l’assessore regionale al Lavoro Valeria Mantovan, che ha evidenziato i progressi registrati sul fronte dei NEET: “Nel 2024 i giovani inattivi nella fascia 15-29 anni sono scesi al 9%, con un calo del 14% rispetto all’anno precedente”, ha dichiarato, richiamando però l’attenzione su precarietà, disuguaglianze, malessere psicologico e difficoltà di partecipazione.
Mantovan ha sottolineato come l’iniziativa Giovani Energie abbia rappresentato “una sperimentazione importante, con 10 milioni stanziati, 28 progetti finanziati e 12.600 persone coinvolte, di cui 8.812 giovani tra i 16 e i 29 anni”. Sulla scia di questi risultati, è stato lanciato il nuovo avviso Giovani Energie in Azione, dotato di altri 8 milioni di euro e 24 progetti già avviati. Tra le attività realizzate: 62 borse di animazione, 500 eventi di approfondimento, 600 laboratori formativi e 3.480 percorsi individualizzati di coaching e orientamento specialistico.
“Costruire oggi il lavoro di domani significa unire visione e concretezza, istituzioni e territori, strategie e relazioni – ha concluso Mantovan -. Il nostro obiettivo è che ogni giovane possa trovare una strada, un’opportunità, una prospettiva”.
Nel corso della giornata, il direttore dell’Area Politiche Economiche, Capitale Umano e Programmazione Comunitaria dott. Romano ha presentato i risultati del bando, mentre la Fondazione Zancan ha illustrato i dati del monitoraggio. Video, testimonianze e storie di successo hanno dato voce ai beneficiari del progetto, raccontando esperienze di crescita personale e professionale.
Dal dialogo intergenerazionale con Valentina Pano, Sebastiano Zanolli e Francesco Morace è emersa la necessità di un nuovo equilibrio tra vita e lavoro, stabilità accompagnata a possibilità di crescita e il valore del confronto tra generazioni.


