Avviato ufficialmente il progetto Interreg Italia-Croazia BRAVE, che vede la Regione Veneto capofila di una strategia transnazionale dedicata a rafforzare la resilienza del mare Adriatico e a garantire un futuro sostenibile alle comunità che vi si affacciano
“Il Veneto si conferma regione guida per l’innovazione ambientale, capace di valorizzare al meglio i fondi europei e di tradurli in progetti concreti per la salvaguardia della sua Laguna, patrimonio dell’umanità ”. È quanto afferma l’assessore regionale allo Sviluppo economico e alla Salvaguardia della laguna, Roberto Marcato, e non ha torto: è stato infatti ufficialmente avviato il progetto Interreg Italia-Croazia BRAVE (Building resilience and adaptive vision for the Adriatic Sea environment), che vede la Regione Veneto come capofila di una strategia transnazionale dedicata a rafforzare la resilienza del Mare Adriatico e a garantire un futuro sostenibile alle comunità che vi si affacciano. Il Veneto si conferma dunque in questo modo protagonista in Europa nella difesa dell’ambiente e nella valorizzazione delle risorse marine e costiere.

Il progetto “Building resilience and adaptive vision for the Adriatic Sea environment“
Il progetto BRAVE, finanziato con oltre 6,8 milioni di euro, di cui circa 830mila destinati al Veneto, coinvolge 13 partner tra regioni italiane e croate, enti di ricerca, agenzie di sviluppo e rappresentanti del mondo della cooperazione. In Veneto, i fondi saranno investiti anche in azioni pilota per la salvaguardia della Laguna di Venezia.
“Il Veneto è orgoglioso di guidare questo progetto internazionale che unisce territori, istituzioni e comunità per un obiettivo comune: la tutela del nostro mare e delle sue acque, patrimonio ambientale e risorsa economica fondamentale – sottolinea Marcato –. Con BRAVE mettiamo in campo strumenti concreti per combattere la perdita di biodiversità , contrastare le specie aliene invasive e garantire la sostenibilità della pesca e dell’acquacoltura, settori vitali per la nostra economia e la nostra identità ”.
Nei prossimi tre anni BRAVE si concentrerà sul monitoraggio ambientale, sulla creazione di una piattaforma condivisa per raccogliere e valorizzare i dati sugli ecosistemi marini, e sull’implementazione di soluzioni innovative per fronteggiare i cambiamenti climatici, sempre con un’attenzione particolare alla salute dei cittadini e allo sviluppo sostenibile. Un aspetto distintivo del progetto sarà il coinvolgimento diretto di pescatori, acquacoltori, ricercatori e cittadini, chiamati a diventare parte attiva di un processo di governance partecipata.
“Con BRAVE il Veneto dimostra ancora una volta la propria leadership in Europa: non ci limitiamo a parlare di sostenibilità , ma la costruiamo giorno dopo giorno, mettendo al centro le persone, l’ambiente e il futuro delle nuove generazioni – conclude Marcato –. La sfida che affrontiamo è globale, ma parte da scelte locali, coraggiose e lungimiranti“.


