Gli esponenti del Partito democratico Andrea Martella e Vanessa Camani commentano la notizia della data per le elezioni regionali
Da un video social si diffonde la notizia che il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia avrebbe firmato il decreto di indizione delle elezioni regionali in Veneto. La data per il voto è fissata a domenica 23 e lunedì 24 novembre 2025.
“Finalmente. Dopo mesi di attesa e rinvii, il presidente Zaia ha fissato la data delle elezioni regionali. Meglio tardi che mai”, commenta il senatore e segretario regionale del Partito democratico del Veneto Andrea Martella.
“Dopo trent’anni di governo ininterrotto del centrodestra, e dopo quindici anni di presidenza Zaia – prosegue il senatore – i veneti meritano un confronto vero, aperto, leale tra idee e proposte. Non possono essere trattati come spettatori passivi di una guerra tra partiti di destra per spartirsi il potere. Ora che almeno la data c’è, ci auguriamo che il centrodestra trovi il coraggio di compiere un ultimo sforzo e indicare finalmente il proprio candidato. Così potremo dare il via al confronto che i cittadini aspettano da tempo”.
“Noi, intanto, siamo pronti. Da oltre due mesi abbiamo indicato Giovanni Manildo come nostro candidato presidente. Alla guida della coalizione più ampia costruita in Veneto da molti anni: un’alleanza plurale, coesa, determinata a costruire un Veneto più giusto, più moderno, più sostenibile. Dopo anni di trionfalismi e propaganda, vogliamo rimettere al centro le vere priorità: sanità, lavoro, giovani, casa, ambiente, mobilità. I veneti meritano di più“, conclude Martella.
Camani (Pd): “Data voto Veneto: da Luca Zaia più che una decisione una resa“
“In attesa di vederne la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale, esprimiamo soddisfazione: finalmente sappiamo quando si vota e quando si chiude l’era Zaia”, commenta la capogruppo del Partito democratico in consiglio regionale del Veneto Vanessa Camani.
“Dispiace che anche l’ultima puntata di questa storia sia triste – prosegue la capogruppo -. Invece di scegliere, con coraggio, la data migliore per il Veneto, e cioè la prima possibile, ha scelto l’ultima possibile, quella migliore per se stesso, annunciandolo solo dopo che lo avevano fatto già tutti gli altri. Non una decisione, insomma, ma una resa”.
“Il Veneto merita molto di più. Meritano rispetto i veneti che lavorano e creano lavoro, che saranno costretti a fare i conti con l’incertezza che l’esercizio provvisorio comporterà alla gestione del bilancio regionale, e meritano attenzione i bisogni delle persone, a partire da quelli più fragili, che anche in questi 5 anni hanno visto ridurre i servizi per la loro cura – conclude Camani -. Finalmente finisce la stagione che ha reso il Veneto più debole, e si può aprire un tempo nuovo“.



