Sciopero indetto da Usb, Cub, Adl Varese e Sgb: si fermeranno per 24 ore treni, bus, portuali, scuole e università
È stato indetto un nuovo sciopero nazionale di 24 ore per lunedì 22 settembre 2025. Ad aderire al fermo sono alcune organizzazioni sindacali (le sigle di Usb – Unione Sindacale di Base, Cub – Confederazione Unitaria di Base, Adl Varese e Sgb – Sindacato Generale di Base), che hanno proclamato la mobilitazione quale manifestazione solidale nei confronti della popolazione di Gaza. A fermarsi saranno il trasporto pubblico locale, il personale delle ferrovie e della logistica e i lavoratori di porti, scuole e università. Escluso dallo sciopero invece il settore aeroportuale.
Le motivazioni dello sciopero
Lo sciopero è stato indetto per protestare contro differenti ragioni, la prima delle quali però riguarda la situazione di profonda tensione tra Israele e Palestina. Le motivazioni sono dunque le seguenti:
Contro il genocidio in Palestina, la fornitura di armi ad Israele e l’assenza di un intervento concreto per dissociarsi dagli orribili crimini perpetrati dal Governo di Israele– per il sostegno incondizionato alla missione della Global Sumud Flotilla e la tutela dei volontari impegnati a portare aiuti al Popolo Palestinese. Per le sanzioni a Israele e la rottura delle relazioni diplomatiche e commerciali con Israele.
Contro la guerra, l’economia di guerra e l’aumento delle spese militari, in aggiunta ai 40 MLD di euro già previsti per il triennio in corso – per la pace anche nel conflitto Russia-Ucraina e gli investimenti su sanità, scuola, trasporti, welfare il cui peggioramento approfondisce le disuguaglianze e la povertà esistenti.
Contro lo sfruttamento sul lavoro, la precarietà ed il mancato adeguamento delle retribuzioni dei lavoratori del settore pubblico e del settore privato. per forti aumenti dei salari e delle pensioni. per l’approvazione di una misura di salario minimo non inferiore a 12 euro l’ora e per la reintroduzione di un meccanismo automatico di adeguamento delle retribuzioni all’andamento del costo della vita.
Contro l’assenza di politiche sociali a cominciare dall’emergenza abitativa e la mancanza di piani di sviluppo dell’edilizia popolare, per una seria riforma degli ammortizzatori sociali.
Contro l’assenza di politiche industriali capaci di affrontare le transizioni in corso e di superare la fase di forte conflittualità, innescando un processo di ulteriore deindustrializzazione e sfruttamento delle classi popolari e dei lavoratori.
Contro le morti sul lavoro - per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro.
Stop anche per i lavoratori di AVM, Actv e VeLa
Lo sciopero dell 22 settembre avrà durata di 24 ore e potrà interessare il personale Actv dei servizi di trasporto di navigazione, tranviario e automobilistico, il personale AVM dei parcheggi in struttura e people mover, il personale VeLa della rete vendita Venezia Unica, nonché i servizi ausiliari e di supporto gestiti dalle tre società.
Nel servizio navigazione verranno garantiti i servizi minimi di collegamento e alcune corse di nave traghetto (linea 17) per fasce orarie e riservate ai possessori di tessera IMOB su prenotazione obbligatoria, fanno sapere le società.
Nel servizio automobilistico e tranviario verranno garantite tutte le corse in partenza dal capolinea a partire dalle ore 06:00 e fino alle ore 08:59 e a partire dalle ore 16:30 fino alle ore 19:29, non potranno dunque essere garantite le corse di rientro a fine mattinata dagli Istituti Secondari Superiori del territorio.
Garantito a fasce orarie anche il servizio People Mover di collegamento tra Tronchetto-Stazione Marittima-P.le Roma. Per i parcheggi in struttura gestiti da AVM (Autorimessa Comunale, Park Sant’Andrea, Park Costa e Park Candiani) verranno garantiti gli ingressi e le uscite di abbonati, titolari di tagliandi disabili e prenotati, ove presenti.
Eventuali servizi aggiuntivi potranno essere predisposti in base all’effettiva adesione da parte del personale in servizio, ricordano AVM, Actv e VeLa: “L’ultima astensione di 24 ore proclamata dalle medesime sigle sindacali il giorno 20 giugno 2025 ha registrato le seguenti percentuali di adesione: 60,80% per il settore automobilistico e 70,65% per il settore navigazione”.


