Il consigliere Andrea Zanoni (AVS) risponde agli attacchi del consigliere Tommaso Razzolini (Fd’I) che lo accusa di “giustificare le aggressioni ai medici”
“La campagna elettorale, come ogni tornata, porta con sé la fioritura di attacchi infondati e illazioni che mirano solo a fare caciara, e il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Tommaso Razzolini ne è un esempio lampante”. Lo afferma il consigliere regionale del gruppo Alleanza Versi Sinistra del Veneto Andrea Zanoni.
Zanoni risponde dunque all’accusa mossagli da Tommaso Razzolini. “Anziché occuparsi della sanità veneta che non funziona e che è al collasso per mancanza di personale, il consigliere si lancia in accuse deliranti, arrivando a sostenere che io giustificherei le aggressioni ai medici”.
“Per cortesia, torni a occuparsi di prosecco, l’unica cosa che gli riesce bene”, commenta Zanoni. Il consigliere sostiene che l’unica strategia di Razzolini “è lanciare bugie per apparire sui giornali, come sostiene il suo stesso comunicato. Vuol dire che siamo messi molto male”.
Per Zanoni infatti, il tema della sanità è “troppo importante per essere banalizzata da comunicati stampa scritti in fretta e furia per mettere la faccia sui giornali a spese della verità”. Il consigliere ribadisce dunque quanto già affermato giorni fa: la proposta di presidiare i pronto soccorso con le forze dell’ordine è solo un inutile palliativo per coprire la drammatica situazione di carenza di personale medico e infermieristico.
“I cittadini non sono aggressivi per natura – spiega Zanoni -, ma perché si ritrovano a dover fare i conti con un sistema sanitario allo stremo, con ore e ore di attesa, e con la mancanza di medici di base e di servizi sul territorio. Non si risolve una malattia mettendo un cerotto, e non si risolve la violenza mettendo un carabiniere”.
“La soluzione è investire su più medici, infermieri e personale sanitario. Questo è un messaggio semplice che evidentemente sfugge a chi preferisce la propaganda alla realtà. Con la sanità che non funziona, l’ultima cosa che serve è che ci siano politici che la prendono in giro e creano falsi problemi invece di risolverli“, conclude Zanoni.



