Ai Giardini delle Porte Contarine a Padova la cerimonia di commemorazione delle vittime degli attentati terroristici alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001
“L’11 settembre è una data che ha cambiato per sempre il volto del mondo. A distanza di ventiquattro anni, il ricordo di quegli attentati resta vivo nella memoria collettiva”. Lo ha detto questa mattina ai Giardini delle Porte Contarine a Padova, l’assessore Roberto Marcato che ha presenziato alla cerimonia di commemorazione delle vittime degli attentati terroristici alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001, accompagnato dal gonfalone della Regione.
“Quel giorno non fu soltanto un attacco contro gli Stati Uniti: fu un colpo diretto ai valori dell’Occidente, alla libertà, alla convivenza civile. Uomini e donne di ogni nazionalità e religione persero la vita in un gesto di odio che non può e non deve mai trovare giustificazione”. Sottolineando il significato del monumento ‘Memoria e Luce’ di Daniel Libeskind, concepito intorno ai resti contorti di una trave del World Trade Center donata dagli Usa alla Regione , l’assessore ha evidenziato che “Padova e il Veneto hanno voluto rendere tangibile il loro impegno nel custodire la memoria di quella tragedia. Non si tratta di un impegno soltanto simbolico, ma culturale e morale, con una forte responsabilità verso le future generazioni. Custodire la memoria significa trasformarla in coscienza e in responsabilità, significa rinnovare la scelta di stare dalla parte della legalità, della libertà e della pace, parola mai tanto attuale come oggi. In questa giornata, rivolgo un pensiero anche a Charlie Kirk, ucciso dalla follia terrorista mentre parlava in un comizio democratico: l’Occidente non può permettere che quanto accaduto l’11 settembre si rinnovi, in qualunque misura, spegnendo diritti e libertà che abbiamo conquistato nei secoli”.
“Viviamo in un’epoca segnata da nuove tensioni internazionali, da conflitti e da estremismi che ancora cercano spazio – ha concluso Marcato -. Il ricordo dell’11 settembre ci chiede vigilanza. Ci chiede di essere cittadini consapevoli, istituzioni credibili, comunità unite. Perché il terrorismo non si combatte soltanto con la forza, ma soprattutto con l’educazione, la cultura, la coesione sociale. Oggi esprimiamo la nostra vicinanza al popolo americano, alle famiglie delle vittime e a tutta la comunità Usa che risiede in Veneto. E lo facciamo da questa terra veneta, che ha sempre creduto nel dialogo tra i popoli e nel valore della memoria; una terra che nel suo vessillo porta la parola ‘pace’. Che ‘Memoria e Luce’ non siano solo un titolo, ma un impegno: la memoria, per non dimenticare; la luce, per costruire un futuro migliore”.



