Raggiunta l’intesa-quadro per la Speedline di Santa Maria di Sala, il ministro Urso: “Si apre una nuova fase di rilancio per uno stabilimento strategico del settore automotive”
È stata finalmente raggiunta l’intesa-quadro tra la procedura di amministrazione straordinaria di Speedline e il Gruppo svizzero Ronal: si chiuderanno così in via definitiva i contenziosi legati alla dismissione dello storico sito produttivo di Santa Maria di Sala, segnando un punto di svolta nelle prospettive di rilancio industriale dell’azienda. L’accordo è stato formalizzato a Palazzo Piacentini, nel corso di un incontro presieduto dal sottosegretario al Ministero delle Imprese e del Made in Italy con delega alle crisi di impresa, Fausta Bergamotto, con le strutture tecniche del Mimit, i commissari straordinari e i rappresentanti del Gruppo Ronal.
Con l’intesa, il gruppo Ronal ha convenuto di cedere a titolo simbolico, al prezzo di un euro, il compendio immobiliare che ospita l’attività produttiva alla società italiana in amministrazione straordinaria. Questa operazione consentirà ai commissari, prossimi all’avvio di una gara internazionale per la cessione del complesso aziendale, di presentare così un’offerta integrata e attrattiva per investitori industriali solidi e qualificati.
Urso: “Segnale importante per il nostro sistema industriale e per il territorio veneto”

“L’intesa raggiunta rappresenta un segnale importante per il nostro sistema industriale e per il territorio veneto – ha dichiarato il ministro Adolfo Urso, che a maggio aveva fatto visita alla sede di Santa Maria di Sala -. Si apre una nuova fase di rilancio per uno stabilimento strategico del settore automotive. Ringrazio Ronal per il senso di responsabilità dimostrato: con la firma di questo accordo, l’azienda conferma la volontà di contribuire in modo concreto al pieno rilancio industriale e occupazionale di un sito produttivo che è da sempre espressione dell’eccellenza del Made in Italy“.
“Riconosciamo con convinzione l’impegno e lo sforzo profusi da tutte le parti per il raggiungimento di questa importante intesa – ha affermato il sottosegretario del Mimit, Fausta Bergamotto -. In soli otto mesi è stato avviato un percorso concreto e significativo e l’accordo firmato oggi rappresenta un passaggio fondamentale che ci consente di proseguire con determinazione verso gli obiettivi comuni”.
I prossimi passaggi: la gara di cessione e il rilancio dell’azienda storica del comparto automotive
Obiettivo della gara di cessione, già annunciata dal ministro Urso a metà agosto, sarà individuare ora un investitore industriale che rilanci il marchio Speedline e i volumi di vendita, salvaguardando l’occupazione dei suoi lavoratori (pari a circa 250 addetti) e riportando l’azienda alla leadership nel mercato dei cerchi in lega per vetture ad alte prestazioni e da competizione.
Grazie all’intesa raggiunta, Speedline potrà dunque offrire agli investitori una struttura di proprietà, dotata di infrastrutture avanzate, un apparato industriale ad alta tecnologia e capacità produttiva, oltre a un capitale umano altamente qualificato. Insomma, la meta del lungo percorso intrapreso dalla Speedline è sempre più chiara e, forse, molto vicina: rilanciare un’eccellenza storica del comparto automotive italiano.



