Rinnovato stamattina a Ca’ Farsetti il patto di collaborazione tra Venezia e Odessa, firmato per la prima volta nel 2022
“Odessa è una città ancora viva, non dimenticherà mai”. Sono le parole che accompagnano il video mostrato a Ca’ Farsetti dal sindaco della città ucraina Gennadiy Trukhanov, accolto questa mattina dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro in occasione del rinnovo del patto di collaborazione tra le due città.
La prima firma dell’accordo è stata nel 2022, pochi mesi dopo il Gemellaggio Adriatico e la consegna dell’anello dogale in occasione della Festa della Sensa. Oggi il sigillo dell’accordo che porta la parola “pace”, continuerà a camminare sui binari della cooperazione.


“Venezia sta già lavorando per il futuro di Odessa – ha esordito il sindaco Brugnaro – . La rinascita e la ricostruzione passeranno attraverso Odessa e il suo porto, uno scalo commerciale fondamentale per l’economia di tutta l’Ucraina. La nostra Città metterà a disposizione le competenze utili per lo sviluppo infrastrutturale ed economico dell’Ucraina“.
Il gemellaggio tra le due città nasce sul mare, due porti da collegare anche per il rilancio del turismo: “Chi meglio di Venezia potrà raccontare la bellezza di Odessa? Ne saremo testimoni e metteremo in campo le nostre relazioni per il rilancio turistico del Paese, che almeno per un po’ di anni non potrà più contare sulle presenze di massa dei cittadini russi”, ha aggiunto Brugnaro.
L’appoggio alla città ucraina è testimoniato anche dalla rete di relazioni che tocca le istituzioni veneziane. Dall‘Università Iuav, che con il suo rettore ha assicurato il massimo impegno per la ricostruzione del centro storico di Odessa riconosciuto dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, al Teatro La Fenice, e poi la Fondazione Musei Civici che ha già fornito alla città ucraina supporto e materiale utile alla conservazione delle opere d’arte.
“Dietro questa firma ci sono azioni concrete – ha confermato Brugnaro – . Fin dall’inizio della guerra Venezia ha abbracciato Odessa accogliendo 1600 persone, tra adulti e bambini, che stavano scappando dall’Ucraina, una comunità che era già presente in gran numero nella nostra città prima del conflitto e che conosce la nostra cultura di ospitalità. Continueremo a sostenere il popolo ucraino”.
Il rinnovo del patto di collaborazione è stata l’occasione per ricordare i passi fatti nei primi tre anni di gemellaggio. Nell’aprile 2023 la visita del sindaco Brugnaro a Odessa, nel corso della quale il primo cittadino aveva formalmente messo a disposizione le competenze di Venezia e delle sue università per la progettazione e la programmazione post-bellica.
In quell’occasione, Bruganro aveva indicato il porto lagunare come piattaforma logistica di collegamento. Impegno ribadito lo scorso anno dal sindaco al forum per la rinascita economica di Odessa. Durante il forum infatti sono stati riconosciuti anche gli sforzi fatti da Venezia per il riconoscimento da parte dell’Unesco del centro storico di Odessa come Patrimonio dell’Umanità.
“L’Ucraina è un grande Paese, il nostro esercito continua a combattere per la nostra libertà, ma anche per quella dell’Europa ed è importante sapere che possiamo contare sul sostegno di Venezia – ha dichiarato il sindaco di Odessa Gennadiy Trukhanov -: il supporto morale è di grande conforto anche per i nostri soldati. Grazie per aver rinnovato l’accordo di cooperazione con la nostra città”.
“Odessa è nata con l’animo italiano: gli edifici storici sono stati fatti da architetti italiani, una delle canzoni italiane più famose nel mondo, ‘O Sole Mio’, è stata scritta a Odessa. Il nostro è un legame che nasce da lontano, ancora prima della firma di questo patto di cooperazione: siamo orgogliosi di poter contare sul vostro aiuto” ha concluso Trukhanov.
Il primo cittadino ha così ringraziato la Città di Venezia per la calorosa accoglienza riservata all’equipaggio dell’Invincibile Odessa, l’imbarcazione condotta dai veterani di guerra ucraini che ha attraversato il Canal Grande durante la Regata Storica. Un omaggio sottolineato dall’Associazione dei Gondolieri di Venezia, che nel corso della cerimonia ha consegnato al sindaco Trukhanov la tradizionale maglietta a righe bianche e blu dei gondolieri veneziani.



