Il messaggio del presidente del Veneto, Luca Zaia, ai giovani studenti del Veneto, pronti a incominciare un nuovo anno scolastico: “La scuola è la locomotiva del futuro”
Le vacanze sono finite: è tempo di tornare fra i banchi di scuola. In questi giorni sono oltre 7 milioni i bambini e i ragazzi che riprenderanno le proprie lezioni in tutta Italia. Fra questi, anche gli studenti del Veneto, ai quali il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha riservato un pensiero speciale, inviando a tutte le scuole del territorio una lettera di augurio per l’inizio dell’anno scolastico 2025-2026, rivolta proprio ai ragazzi e ai loro insegnanti.
“Oggi le scuole del Veneto riaprono le loro porte – ha scritto il presidente Zaia -. È un momento che segna non solo l’inizio di un nuovo anno scolastico, ma un nuovo tratto del grande viaggio che vi porterà a costruire il vostro futuro. Un pensiero speciale va ai bambini della prima elementare: per loro è il primo passo dentro un mondo che li accompagnerà tutta la vita“.

“La vita è un viaggio straordinario, che inizia proprio qui, tra i banchi. La scuola è la prima palestra della vita: un luogo dove imparare ad assorbire, come spugne, conoscenze ed esperienze, senza mai “gettare la spugna” – ha continuato il presidente -. Perché la tentazione di arrendersi è sempre dietro l’angolo, ma la formazione è lo spartiacque che segna la differenza nella vita di una persona. Ricordate: solo i pessimisti non fanno fortuna. La scuola vi insegna a credere che ci sia sempre un futuro, a guardare avanti con fiducia e determinazione“.
Zaia: “Ogni lezione, ogni domanda, ogni scoperta è un mattone di conoscenza, che diventa pietra miliare delle fondamenta su cui costruirete l’edificio del vostro futuro. Fatene un edificio solido, luminoso, aperto”.
Zaia ha poi spostato la propria attenzione verso un tema particolarmente sensibile: quello del bullismo e della violenza (fisica o verbale) in classe. “La scuola è fatta di impegno, di curiosità, di coraggio. Ma è anche fatta di rispetto: verso i compagni, verso chi viene da culture diverse, verso le insegnanti e gli insegnanti che vi guidano con passione. Riconoscere il loro ruolo e averne riconoscenza significa onorare il valore più grande della scuola: essere una comunità”.
“Viviamo tempi complessi, attraversati da tensioni internazionali e da rapidi cambiamenti. Eppure il vostro banco di scuola è il posto più rivoluzionario che esista: è qui che imparate a dialogare, a confrontarvi, a creare – ha aggiunto il presidente -. Non abbiate paura: dopo la pioggia torna sempre il sereno. Il mondo di domani dipenderà anche da voi, dalla vostra capacità di trasformare i sogni in progetti e i progetti in realtà”.
“Essere studenti non significa solo studiare i libri. Significa guardare al mondo con occhi nuovi, coltivare la passione per ciò che vi entusiasma, non smettere mai di porvi domande. Siate curiosi, siate generosi, puntate sempre in alto. È tra voi che nasceranno i professionisti, i ricercatori, gli amministratori, i cittadini che faranno crescere il nostro Veneto e che contribuiranno al bene dell’Italia e dell’Europa – ha sottolineato Zaia -. Ricordate: la vostra identità veneta è una radice profonda, ma non è chiusura. È un trampolino. Da qui si parte, con orgoglio, per dialogare con il mondo, portando con sé i valori della nostra terra e aprendosi al confronto con gli altri territori e con l’estero”.
Zaia: “In questi mesi capirete che la scuola è molto più di un luogo di apprendimento: è amicizia, comunità, esperienza condivisa. È il luogo dove si impara non solo a sapere, ma a diventare”.
“Concludo con un forte augurio a voi studenti, alle vostre famiglie che vi sostengono e agli insegnanti che vi accompagneranno – ha dunque affermato in chiusura il presidente -. La scuola è la locomotiva del futuro: vi auguro di salirci con entusiasmo, perché il viaggio che avete davanti è il più importante della vostra vita. In bocca al lupo a tutti!”.



