Il presidente del Veneto sul segretario regionale della Lega: “Ha i numeri, ora il tavolo nazionale decida”
“C’è un tavolo nazionale che dovrà decidere quale sarà il partito che esprimerà il candidato, ovvio che noi tifiamo perché sia il nostro candidato Alberto Stefani”. Con queste parole il presidente del Veneto Luca Zaia, a margine della conferenza stampa odierna, ha espresso il proprio sostegno al segretario regionale della Lega.
Zaia ha sottolineato la necessità di proseguire con il “buon governo” della Regione: “Spero proprio che non ci siano voci dissonanti. Se ci saranno, siamo in democrazia. Però è vero che abbiamo la responsabilità di continuare con un buon governo che portiamo avanti da 15 anni. Penso a tutte le classifiche nazionali sulla sanità, piuttosto che allo standing che ho dato a questa Regione, che prima non aveva, assolutamente da preservare”.
Il governatore ha ricordato che i tempi tecnici per le elezioni non sono stati ancora superati: “Il tempo per la convocazione delle urne è un tempo consentito dalla legge e nel momento in cui deciderò di convocarle lo dovrò fare 50 giorni prima. Non siamo assolutamente in ritardo su nulla, perché ricordo che l’ultima data possibile è la domenica 23 novembre e lunedì 24 novembre”.
Parlando di Stefani, Zaia lo ha definito “un ragazzo in gamba, ha i numeri, dopodiché questa è un’avventura complicata. Lascio una Regione in ordine, che ha un sacco di iniziative importanti. Si pensi solo alle Olimpiadi, piuttosto che altre attività che si sono fatte, ai grandi investimenti nella sanità e molto altro ancora”.
Il presidente ha poi chiarito sul percorso di scelta del candidato: “Non so dire cosa deciderà il tavolo, spero che decida velocemente tutta questa partita. Spero che si possa sbrogliare la matassa velocemente, visto e considerato che poi i partiti e il nostro partito dovranno organizzare questa campagna”.
Infine, sull’ipotesi di una sua candidatura come capolista, Zaia ha precisato: “Non confermo nulla, nel senso che non ne ho ancora parlato, non si è discusso di nulla e nel momento in cui si faranno le liste si capirà cosa si farà”.


