Due eventi per lo Space Invaders 2025: la mostra “Nonno, raccontami un quadro” e l’appuntamento con “Oroboro, Amare il nulla”
Si è aperta ieri, presso lo spazio espositivo di Palazzo Toaldi Capra, la mostra “Nonno, raccontami un quadro”, un omaggio delicato e profondo alle opere di Romano Benazzi, curata dalla nipote e educatrice Alice Ihary Benazzi.
L’iniziativa rientra nel progetto Space Invaders 2025, promosso dal Comune di Schio e dall’ufficio Politiche Giovanili, pensato per offrire spazio creativo e progettuale ai giovani under 30. Un’occasione in cui arte, memoria familiare e partecipazione civica si fondono in un racconto emozionante.
La mostra nasce da una promessa fatta dalla nipote all’artista: valorizzare e condividere le opere del nonno, da sempre parte della casa di famiglia, con la comunità. “Questa mostra è il mio modo per dire grazie, per condividere il dono silenzioso di mio nonno e per far brillare, anche solo per un istante, la luce della sua arte”, commenta la nipote e curatrice Alice Benazzi.
La mostra è a ingresso libero e sarà aperta dal mercoledì al venerdì dalle 16 alle 19, mentre il sabato e la domenica sarà visitabile dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19.
Il progetto prevede non solo la mostra, ma coinvolge anche i più piccoli con laboratori di disegno a carboncino per bambini dai 3 ai 6 anni. I laboratori sono gratuiti su prenotazione, e si terranno il 6 e 7 settembre alle 16 e di nuovo il 13 e 14 settembre sempre alle 16. L’obiettivo è far scoprire l’arte ai più giovani e stimolare riflessioni sul valore del legame tra le generazioni, attraverso il linguaggio universale del disegno.


Nell’ambito dello stesso progetto Space Invaders, Sole Corato, talentuosa performer locale, propone il progetto “Oroboro, Amare il nulla”, in data 5 settembre alle ore 20.30 presso la Drama Box.
Oroboro è una performance artistica che nasce dall’incontro tra la danza contemporanea e la prosa filosofica. Il progetto si sviluppa come una riflessione sulla creatività e le forme in cui essa si manifesta, sia attraverso il corpo che attraverso il pensiero e che, essendo imprescindibili l’una dall’altra, riconducono sempre al punto di partenza, come un serpente che si morde la coda.
Tale relazione verrà portata alla luce da una selezione meticolosa di testi e coreografie di danza eseguite dall’artista stessa. Al termine dell’evento sarà previsto un breve momento di dialogo con Sole Corato.
“Con Space Invaders stiamo facendo una cosa semplice ma potente – commenta l’assessore alle Politiche giovanili del Comune di Schio Milva Scortegagna -: mettere fiducia nelle mani dei giovani e dare loro spazi veri in cui ideare, sperimentare, sbagliare e riprovare”.
“Vedere una nipote che trasforma la memoria del nonno in un percorso aperto alla comunità, o una performer che usa danza e pensiero per interrogare il presente, ci ricorda che la creatività è parte della cittadinanza attiva“, conclude Scortegagna.



