La Polizia dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Squadra Volanti della Questura di Padova ha sgomberato nei giorni scorsi una palazzina in disuso occupata abusivamente in via Fra’ Paolo Sarpi, a seguito di una verifica da parte di alcune pattuglie.
Nell’edificio in zona stazione i poliziotti avevano notato nei giorni precedenti che nell’edificio chiuso, di proprietà di una ditta padovana, le travi di legno che impedivano l’accesso a una porta erano danneggiate: l’ingresso era stato forzato e una volta entrati nella palazzina di tre piani, infatti, gli agenti ne hanno constatao l’occupazione abusiva, data la presenza di numerosi giacigli di fortuna e di 8 persone che si erano stabilite lì.
Si trattava di un vero e proprio bivacco, probabilmente presente già da tempo, che versava in condizioni proibitive per gli stessi occupanti. Oltre ai giacigli, infatti, i poliziotti hanno trovato indumenti gettati ovunque, avanzi di cibo, effetti personali vari, bottiglie vuote, altre bottiglie piene di urina, escrementi e spazzatura di ogni tipo, che facevano apparire il luogo ormai assimilabile a una vera e propria discarica, con una condizione igienico-sanitaria inesistente.

Gli occupanti abusivi
Al momento del controllo, sono stati rintracciati 7 cittadini stranieri e un cittadino italiano, tutti sprovvisti di validi documenti identificavi. Per tale motivo sono stati quindi accompagnati in Questura, dove sono stati identificati: dei 7 cittadini, tutti di origine nordafricana, 6 erano irregolari nel territorio italiano.
Gli occupanti dai riscontri in banca dati e dagli accertamenti AFIS, nello specifico, sono risultati essere un 50enne cittadino marocchino irregolare, entrato in Italia clandestinamente prima del 1998, che non ha mai fatto richiesta di regolarizzazione sul territorio e che era stato già denunciato più volte per reati in materia di stupefacenti, per possesso ingiustificato di armi, resistenza a pubblico ufficiale e furto, reati per i quali è stato più volte ristretto in carcere dal 2004 al 2021.
Un 33enne marocchino irregolare, entrato clandestinamente in Italia nel 2007 dalla frontiera di Ventimiglia, a cui era stato concesso un permesso di soggiorno per minore età e l’Ufficio Immigrazione di Padova nel 2017 gli aveva rigettato il rinnovo del suddetto titolo per pericolosità sociale a causa dei numerosi precedenti a carico per detenzione di sostanze stupefacenti, immigrazione clandestina, rapina, furto in abitazione e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. “A gennaio 2025, era stato collocato presso il CPR di Potenza, con provvedimento del Questore di Padova, da cui era stato dimesso per motivi sanitari e munito di Ordine a lasciare il territorio nazionale entro 7 giorni, provvedimento rimasto inadempiuto”, spiegano gli organi di Polizia.
Due fratelli marocchini di 28 e 45 anni, irregolari: il primo risulta trovarsi in Italia da giugno, mentre il 45enne dal 1997, con ingresso irregolare dalla frontiera di Ventimiglia. Rimasto clandestino per circa 25 anni, il 45enne aveva formalizzato istanza di Protezione Internazionale nel 2024, rigettata dalla competente Commissione Territoriale per manifesta infondatezza. A suo carico risultava una denuncia per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Un 52enne marocchino irregolare, con una segnalazione in Italia per la prima volta a Chioggia nel 2022 e mai regolarizzatosi sul territorio.
Un 40enne algerino irregolare, controllato per la prima volta a Padova 10 giorni fa e munito di Ordine del Questore a lasciare il territorio nazionale entro 7 giorni, provvedimento a cui risulta oggi inottemperante.
Un 33enne egiziano entrato irregolarmente a Siracusa nel 2023 e contestualmente respinto, rientrato l’anno successivo formalizzando una richiesta di Protezione Internazionale tuttora in trattazione da parte della competente Commissione Territoriale. Nei suoi confronti il Questore ha attivato la procedura di avvio di revoca del permesso, essendo peraltro persona attualmente priva di attività lavorativa.
Un cittadino italiano, originario della provincia di Padova, con a carico un precedente di polizia per porto abusivo di oggetti ad offenderegià destinatario di del Foglio di via obbligatorio da Padova adottato dalla Divisione Anticrimine della Questura a febbraio 2025 e per la cui violazione lo stesso verrà denunciato.
La denuncia
Contattata dunque la proprietà della palazzina, è stata formalizzata la denuncia per occupazione aggravata e si è dunque provveduto alla rimozione dei giacigli e alla messa in sicurezza dello stabile, ripristinando la chiusura della porta di ingresso forzata dagli occupanti.
Acquisita la querela da parte della proprietà della struttura, per il fatto di aver occupato l’edificio di via Sarpi tutti e 8 gli uomini trovati al suo interno sono stati denunciati per invasione di edifici e di terreni e per l’occupazione arbitraria.
All’esito degli accertamenti e dopo la verifica della loro posizione sul territorio nazionale da parte dell’Ufficio Immigrazione, il Questore della provincia di Padova, Marco Odorisio, ha disposto il collocamento nel Centro per il rimpatrio di Gradisca d’Isonzo, per il 40enne algerino ed il 50enne marocchino, dove sono stati accompagnati, già nel pomeriggio di venerdì 29 agosto, da personale della Questura e per il richiedente Asilo l’avvio del procedimento di revoca del permesso di soggiorno.                                                                                                                                                                      Â
Gli altri cittadini stranieri risultati anch’essi irregolari sul territorio nazionale, essendo stato accertato che avessero la scabbia e quindi per motivi sanitari non fossero collocabili in un CPR, sono stati segnalati per immigrazione clandestina e violazione di precedenti Ordini del Questore e quindi muniti di un nuovo Ordine del Questore dovranno lasciare il Paese entro 7 giorni.


