Il ricordo di monsignor Nosiglia: “Un uomo di chiesa che ha saputo lasciare un segno con la sua presenza pastorale nel Veneto: a Vicenza celebrò messe tra gli sfollati dell’alluvione del 2010”
Se n’è andato nella notte all’età di 80 anni monsignor Cesare Nosiglia, Arcivescovo emerito di Torino. Una notizia tragica, che vede stringersi nel dolore anche la città di Vicenza, dove Nosiglia era stato vescovo dal 2003 al 2010, impegnandosi e venendo particolarmente apprezzato per la sua attenzione a importanti temi sociali. Monsignor Nosiglia è venuto a mancare alle 2.15 di mercoledì 27 agosto 2025 presso l’Hospice Cottolengo di Chieri, dove era ricoverato per una polmonite.
I funerali di monsignor Cesare Nosiglia saranno celebrati dal cardinale Roberto Repole venerdì 29 agosto alle 15.30 nel Duomo di Torino. La veglia funebre, presieduta sempre dal Cardinale, si terrà invece giovedì 28 agosto alle 21 nel Santuario della Consolata, dove sarà allestita la camera ardente a partire da mercoledì 27 agosto alle 15.30.
Il pianto della Diocesi di Vicenza: “Un uomo molto attivo e sensibile, sempre con nuove iniziative”
“Siamo grati al Signore per quanto ha seminato il vescovo Cesare nella nostra Diocesi berica – ha fatto sapere il vescovo di Vicenza, Giuliano Brugnotto, in Thailandia in visita alla missione triveneta -. Con lui ho avuto solamente un breve incontro in occasione dell’ordinazione episcopale di monsignor Alessandro Giraudo, vescovo ausiliare di Torino. Ma più volte in Diocesi ho sentito parlare del mio Predecessore ricordando la sua infaticabile dedizione pastorale, in continuo movimento e con sempre nuove iniziative, specialmente a favore dei ragazzi e dei giovani“.
Monsignor Lodovico Furian, vicario generale del vescovo Nosiglia dal 2007 al 2010, lo ha ricordato come “un uomo molto attivo, appassionato del ministero che stava svolgendo, sensibile agli aspetti sociali (poveri, operai, zingari…), con una forte attitudine a programmare e a pensare. Era un lavoratore instancabile, privatamente più sensibile e affettuoso di quanto appariva in pubblico“.
L’ultimo saluto della Regione Veneto, Zaia: “Ha saputo dare una dimostrazione di grande amore verso la nostra terra”
“Il Veneto lo ricorderà sempre nei giorni dell’alluvione del 2010, vescovo della diocesi di Vicenza, l’area più colpita e divenuta simbolo di quei giorni di calamità – ha affermato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, unendosi al cordoglio per la scomparsa di monsignor Nosiglia -. Era già stata resa nota la sua nuova destinazione alla sede arcivescovile di Torino, ma volle condividere fino in fondo con i vicentini quelle tristi giornate e garantì la sua presenza nei paesi allagati, celebrando messe tra gli sfollati, organizzando visite e iniziative di solidarietà“.
“Ha saputo dare una dimostrazione di grande amore verso la nostra terra di cui oggi siamo grati – ha aggiunto Zaia -. Esprimo i sentimenti di cordoglio miei e di tutta la Regione per la perdita di un uomo di chiesa di alto spessore che ha saputo lasciare un segno con la sua presenza pastorale nel Veneto“.
Il cordoglio della Conferenza Episcopale Italiana: “Il suo ricordo continuerà a restare vivo”
A portare il proprio ricordo di monsignor Cesare Nosiglia, unendosi al cordoglio, anche il Presidente e il Segretario Generale della CEI (Conferenza Episcopale Italiana), il cardinale Matteo Zuppi e il monsignor Giuseppe Baturi. “Esprimiamo profondo cordoglio per la scomparsa di monsignor Cesare Nosiglia, Arcivescovo emerito di Torino, vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana dal 2010 al 2015, segretario della Commissione Episcopale per l’Educazione Cattolica (1995-2000) di cui, dal 2000 al 2005 fu presidente”, hanno affermato.
“Uomo di grande spiritualità, ha servito la Chiesa in Italia leggendo i segni dei tempi, ponendosi in ascolto delle istanze che andavano emergendo negli anni, con uno sguardo attento ai disoccupati e alle popolazioni Sinti e Rom – hanno raccontato Zuppi e Baturi -. Impegnato in modo particolare nel settore della catechesi sin dagli anni Settanta, è stato tra i promotori del Documento di base “Il Rinnovamento della Catechesi” (1970) favorendo, successivamente, il progetto dei Catechismi della Chiesa italiana. Un impegno culminato con la direzione dell’Ufficio Catechistico nazionale dal 1986 al 1991, di cui già era vicedirettore. Di grande spessore anche il suo apporto alla Chiesa di Roma che ha servito in qualità di Ausiliare e Vicegerente, acuto collaboratore del Card. Camillo Ruini”.
“Nell’affidare l’anima di monsignor Nosiglia all’abbraccio del Buon Pastore perché lo accolga nel suo Regno di luce, ci stringiamo alla Chiesa di Torino e a quelle di Roma e Vicenza, che ha servito in precedenza, certi che il suo ricordo continuerà a restare vivo e a incoraggiare opere di misericordia e di carità“, hanno concluso il presidente e il segretario della CEI.



