Una storia di sopraffazioni e maltrattamenti domestici, denunciate lo scorso luglio da un’anziana donna di Urbana: a meno di due ore dalla notifica del divieto di avvicinamento però il figlio si è presentato a casa sua
I Carabinieri di Casal di Scodosia hanno arrestato a Urbana in flagranza di reato un 48enne, responsabile di aver violato la misura del divieto di avvicinamento alla madre.
La vicenda risale allo scorso lunedì 25 agosto: quella stessa mattina, erano state notificate all’uomo le misure di allontanamento dalla casa familiare, divieto di avvicinamento alla persona offesa e divieto di dimora nel comune, ma non sono state sufficienti. Meno di due ore dopo, infatti, il 48enne si sarebbe presentato a casa della madre, entrando contro la sua volontà.
La donna non ha potuto far altro che allertare i Carabinieri, che una volta giunti alla casa della signora hanno trovato l’uomo ancora lì, provvedendo dunque all’arresto per la violazione delle misure cautelari impostegli.
Il tutto trae origine da una storia di sopraffazioni e maltrattamenti domestici che l’anziana donna si era decisa a denunciare a luglio scorso, raccontando ai Carabinieri di ripetute aggressioni da parte del figlio, iniziate dopo la morte del marito, avvenuta agli inizi dell’anno. “Aggressioni prima verbali e poi fisiche, condite da minacce di morte, che l’avevano indotta in un perdurante stato di agitazione e paura per la propria incolumità”, spiegano i militari.
L’uomo è stato quindi trattenuto nelle camere di sicurezza del Comando Compagnia di Este in attesa dell’udienza di convalida, che si è tenuta nel Tribunale di Rovigo nella mattina di martedì 26 agosto: la Procura della Repubblica di Rovigo, che sta coordinando le indagini, ha richiesto la convalida dell’arresto e la custodia in carcere; il Giudice ha aderito in toto alla richiesta della Procura. Ora si procederà con le indagini preliminari.


