Fiamma Trinchieri, nata a Padova il 22 agosto del 1925, compie oggi 100 anni: “Tutto sta nella testa, nella voglia di essere autonomi, curiosi e appassionati della vita”
Un traguardo non da poco, è quello raggiunto dalla signora Fiamma Trinchieri, neo-centenara di Padova. Maestra in pensione (e non solo), compie infatti oggi 100 anni, portati egregiamente.
Fino allo scorso anno, ha testardamente voluto vivere da sola. Poi una brutta caduta, mentre preparava in brodo in cucina, l’ha convinta a trasferirsi dalla figlia Elisabetta. Il suo rammarico è doversi muovere adesso con il deambulatore, che in qualche modo limita e rallenta i suoi movimenti. Lucidissima nei suoi racconti, passa le giornate tra la lettura dei giornali e dei libri e allena la mente con le parole crociate e l’enigmistica.Â
A chi le chiede quale è il segreto di una terza età così speciale, sorridendo spiega che “tutto sta nella testa, nella voglia di essere autonomi, curiosi e appassionati della vita”.
Una vita al servizio della cittÃ
Nata a Padova il 22 agosto del 1925, Trinchieri si è diplomata alle magistrali prima di iniziare la carriera di insegnante elementare, nel 1946 per un anno e mezzo ha lavorato anche come impiegata al settore ragioneria del Comune di Padova. Poi l’impegno appassionato come maestra elementare, prima a Brugine in seguitio a Padova, fino alla pensione. Si commuove quando racconta che fino a qualche anno fa le capitava di incontrare persone che la fermavano per salutarla, ex alunni che la ricordavano con affetto e la volevano ancora ringraziare e abbracciare. Sposata con Giuseppe Sabia, ha avuto quattro figli ed è rimasta vedova nel 1967.
Una vita, quella di Fiamma Trinchieri, fin da giovane piena di passioni e impegno: negli ultimi anni della guerra ha collaborato con la resistenza a Padova, portando di nascosto le medicine che l’allora parroco della Chiesa di San Nicolò si procurava, ai medici che curavano clandestinamento i partigiani, incontrando i suoi contatti alla facoltà di Magistero dell’Università , allora un centro molto importante della resistenza clandestina al nazifascismo.
Trinchieri racconta che dopo la fine della guerra, non chiese neppure il certificato di partecipazione alla Resistenza, che le sembrava superfluo, perché lei aveva fatto solo quello che la sua coscienza le diceva fosse giusto, anche se pensandoci dopo aveva rischiato la vita.

In occasione dei suoi 100 anni, nel pomeriggio di ieri l’assessora ai servizi demografici di Padova, Francesca Benciolini, ha voluto farle di persona gli auguri a nome anche di tutta l’amministrazione, donandole un bouquet floreale.
Oggi Fiamma Trinchieri festeggerà con tutta la famiglia, i figli, i sette nipoti e i tre pronipoti. “Non avrei mai pensato di arrivare a cent’anni – spiega l’ex insegnante padovana –, ma adesso è bello e sono felice di passare questo giorno con tutti i miei cari”.



