In programma per il prossimo 25 agosto un incontro in municipio a Chioggia: “Preme capire lo stato attuale delle società, valutare le possibili ricadute sul piano occupazionale, cercare tutti assieme le soluzioni più idonee per tutelare i lavoratori”
Al fondo della crisi delle aziende Cam (Conservificio Allevatori Molluschi) e Cam Evolution vi sarebbero difficoltà di varia natura, ma la Regione Veneto ha confermato massimi supporto e attenzione alla situazione. “La Cam di Chioggia è una realtà regionale storica che per decenni è stata sinonimo di eccellenza a livello nazionale ed europeo – ha spiegato l’assessore regionale al Lavoro, Valeria Mantovan -. La crisi intervenuta negli ultimi anni è stata aggravata dall’emergenza pandemica e ha visto l’azienda entrare in concordato preventivo nel 2020. Da allora le difficoltà non sono terminate, la stessa emergenza del granchio blu ha peggiorato la situazione“.

“Come Regione, lo scorso 25 luglio abbiamo incontrato, con l’Unità di Crisi aziendali, l’impresa e le organizzazioni sindacali Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil – ha precisato Mantovan -. Il tavolo ha rilevato che oggi le complessità sono di diversa natura. Per il loro impatto, le difficoltà più gravi appaiono quelle di natura finanziaria perché, nell’immediato, hanno portato ad un ritardo nel pagamento degli stipendi per i 50 lavoratori attualmente in organico presso la CAM e la sua controllata CAM Evolution“.
“Rispetto a queste criticità, nel corso dello stesso incontro, abbiamo definito con le Parti aziendali e sindacali alcuni possibili soluzioni e strumenti, compresi quelli di natura pubblica come gli ammortizzatori sociali e le politiche attive del lavoro che, come Regione abbiamo messo da subito a disposizione – ha continuato l’assessore -. Tali soluzioni sono attualmente oggetto di approfondimento da parte dell’azienda e dei suoi consulenti e sono soggette al confronto con il commissario giudiziale del concordato attualmente in esecuzione”.
Armelao: “In municipio un momento di confronto costruttivo per sbloccare la situazione di stallo”
L’assessore Mantovan ha quindi aggiunto: “La prossima settimana provvederò a convocare un nuovo incontro del tavolo regionale di crisi per i primi di settembre, con l’obiettivo di definire soluzioni condivise per ridurre gli impatti sui lavoratori e consentire la continuità aziendale”.
Il sindaco del Comune di Chioggia, Mauro Armelao, non ha tardato a rispondere alla complessa situazione riscontrata nel proprio territorio, anticipando le mosse regionali. “Non voglio rimanere sordo alle esplicite e dirette richieste di un mio intervento da parte di alcuni lavoratori della Cam – ha affermato il primo cittadino – e per questo ho deciso di convocare, come già anticipato, un incontro in municipio”. L’incontro in questione si terrà nella sala Polifunzionale al primo piano del Comune, a porte chiuse, ed è fissato per lunedì 25 agosto alle ore 11.00.

“Nelle mie intenzioni si tratta di un momento di confronto costruttivo per arrivare, se possibile, ad uno sblocco della situazione di stallo che si è creata per l’azienda e i suoi lavoratori – ha spiegato Armelao -. Ieri, 19 agosto, sono partiti gli inviti diretti ai vertici delle due società, alle rappresentanze sindacali, al Commissario giudiziale, all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, al Centro per l’Impiego Veneto Lavoro di Chioggia”.
“Ho appreso ieri dell’istituzione da parte della Regione del Veneto del tavolo di crisi e sono certo che l’assessore Valeria Mantovan sta portando avanti tutti gli approfondimenti necessari per arrivare a possibili soluzioni – ha precisato il sindaco di Chioggia -. Tra l’altro sono in costante contatto con l’Unità di crisi aziendali della Regione del Veneto e parteciperò al tavolo che verrà convocato nelle prossime settimane”.
“Come primo cittadino devo dire che ricevere le preoccupazioni di alcuni dipendenti delle aziende che mi hanno avvicinato non può lasciarmi indifferente – ha aggiunto Armelao -. La Cam è un’azienda storica del nostro territorio, attorno alla quale ruotano numerose famiglie. Ecco perché mi preme capire lo stato attuale delle società, valutare le possibili ricadute sul piano occupazionale, cercare tutti assieme le soluzioni più idonee per tutelare i lavoratori e allo stesso tempo garantire continuità ad un’azienda che è storicamente una punta di diamante della realtà imprenditoriale del nostro territorio”.


