Il maltempo dello scorso weekend ha colpito ancora una volta le campagne venete, soprattutto le province di Padova e Vicenza
Il maltempo in Veneto torna a colpire le campagne del territorio. Un nuovo fronte temporalesco ha investito la provincia di Padova, con particolare intensità nel territorio di Selvazzano Dentro. La grandine si è infatti abbattuta persino sul mercato dei produttori a km zero, sorprendendo gli agricoltori impegnati nella vendita diretta.
Raffiche di vento e chicchi sottili ma fitti hanno messo a dura prova operatori e visitatori. Tempestiva la reazione dei produttori, che sono riusciti a mettere in salvo i prodotti, proteggere i gazebo e garantire la sicurezza dei consumatori con le borse della spesa.
Il fenomeno ha colpito anche la provincia di Vicenza, in particolare l’area di Longare, Montebello e Gambellara dove le grandinate hanno interessato le coltivazioni in pieno campo, già provate dalle ondate di calore e dalle piogge intense dei giorni precedenti.
La stessa zona era stata interessata da un fortunale anche a giugno. Stavolta stando alle prime stime effettuate in campo dai tecnici di Coldiretti, i danni superano il 50%.Â
L’evento atmosferico impetuoso, come spiegano gli operatori agricoli, si è verificato in un momento sbagliato, che coincide con l’approssimarsi della vendemmia, che in zona avviene generalmente intorno a Ferragosto.





A questa coincidenza si aggiunge il perdurante maltempo e le temperature che non sono affatto favorevoli per la maturazione degli acini. L’unica certezza rimane l’assicurazione, che in questo contesto rappresenta una soluzione irrinunciabile.
“Assicurarsi è diventato fondamentale – spiega il presidente di Coldiretti Veneto Carlo Salvan – specie negli ultimi anni, con i cambiamenti climatici che portano ad eventi di straordinaria violenza e frequenza. In campagna, laddove possibile, possiamo dotarci di sistema di difesa come le reti antigrandine, ma in campo aperto l’unica soluzione è gestire il rischio e dotarsi di copertura assicurativa“.
“Proprio per questo ad inizio anno abbiamo manifestato a Verona per rendere lo strumento più agevole ed accessibile, e ancora oggi rimangono delle criticità che creano disaffezione da parte degli agricoltori. Le istituzioni e la politica devono essere al nostro fianco in questo percorso se vogliono dare una risposta concreta ad eventi che non colpiscono solo l’azienda agricola ma anche tutta la filiera che ne consegue”, conclude Salvan.



