Via libera dal Consiglio regionale del Veneto all’assestamento del bilancio di previsione 2025-27 della Regione: attenzione a sicurezza del territorio, sociale, cultura e impiantistica sportiva
L’approvazione è arrivata ieri in Consiglio regionale del Veneto, dopo due giornate di esame, con 37 voti favorevoli e 10 contrari: è stato quindi dato il via libera al disegno di legge n. 337, di iniziativa della Giunta, relativo all’assestamento del bilancio di previsione 2025-27 della Regione, che permetterà la messa a disposizione nel bilancio attuale di ulteriori fondi, da dedicare a diversi settori di importanza strategica per il territorio e chi lo vive ogni giorno. Il provvedimento vale complessivamente 168 milioni di euro, di cui 128 coperti con nuovo debito e 40 milioni di nuova spesa immediatamente disponibile.
Secondo l’assessore al Bilancio e alla Programmazione regionale, Francesco Calzavara, si tratta di un “passaggio fondamentale, che ci consente di intervenire con prontezza su ambiti che richiedono attenzione e risorse”.

L’iter di approvazione della proposta legislativa, iniziato martedì 29 luglio con l’illustrazione dettagliata del contenuto del provvedimento e proseguito fino alla tarda serata con l’esame dell’ampia manovra emendativa, è terminato nel corso della seduta di ieri con l’analisi delle ultime proposte di modifica d’iniziativa consiliare e dell’esecutivo, e successivamente con la discussione degli ordini del giorno.
Favero (Lega-Lv): “Con il risanamento dei debiti, nuovi possibili mutui”
Relatore e correlatore della presentazione del provvedimento, rispettivamente, il consigliere Marzio Favero (Lega-LV) e la capogruppo del Partito Democratico, Vanessa Camani. “Anche per quest’anno l’assestamento di bilancio risulta in assoluto equilibrio – ha dichiarato il relatore, il consigliere leghista Marzio Favero -. Una manovra equilibrata e organica, perché tiene conto delle esigenze dei diversi settori, armonizzando l’uso delle modeste risorse a disposizione”.
“Il risanamento di debiti autorizzati prima del 2014, circa 2 miliardi, si è concluso e questo consente di contrarre, sia pure con moderazione, nuovi mutui – ha continuato Favero -. E l’equilibrio di bilancio non è un dato meramente formale, bensì sostanziale, come ha affermato di recente la Corte costituzionale nel definire il pareggio un bene comune”.
“Inoltre, in questa manovra di assestamento c’è un occhio di riguardo al mondo della cultura e dell’edilizia scolastica – ha concluso il consigliere –. Manovra in equilibrio come anche da pronuncia della Corte dei conti”.
Occhio attento ad ambiente e sicurezza del territorio
Tra le misure approvate, un investimento deciso riguarda la sicurezza territoriale: con oltre 100 milioni di euro, fra risorse proprie e nuovo indebitamento, si andrà a consolidare la protezione del territorio, con interventi sulla conservazione dei beni funzionali alla gestione del demanio idrico e per la prevenzione e pronto intervento per calamità naturali volte a prevenire e ridurre il rischio idraulico e idrogeologico.

Nel provvedimento, si parla anche di agricoltura, politiche agroalimentari e pesca, settore al quale sono destinati 2,2 milioni di euro, comprensivo del cofinanziamento regionale del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura per favorire la pesca e l’acquacoltura. Soddisfatto l’assessore regionale alla Pesca, Cultura, Sport, Territorio, Cristiano Corazzari. “Di particolare rilevanza i 750 mila euro che si sono resi disponibili per il settore della pesca e dell’acquacoltura – ha spiegato l’assessore -, un mondo che sta attraversando un momento davvero difficile soprattutto per l’emergenza granchio blu la quale sta colpendo con particolare forza il rodigino. Il Polesine potrà inoltre contare su 3 milioni e 150 mila euro per il dissesto idrogeologico e la difesa del territorio“.
Ulteriori spese d’investimento, da finanziare ricorrendo all’indebitamento, sono previste per mettere in sicurezza dal punto di vista idraulico e geotecnico i corpi arginali dei canali Piovego e San Gregorio.
L’impegno per trasporti e infrastrutture
Cresce anche il sistema di trasporto e mobilità del Veneto, sempre più intermodale, con il completamento del finanziamento per Veneto Strade e la manutenzione della rete viaria: previsti, infatti, interventi sulla rete viaria affidata proprio a Veneto Strade, servizi ferroviari integrativi e interventi di incentivazione e ammodernamento del sistema di bigliettazione del trasporto pubblico locale e per il servizio di escavazione porti.
“Con l’Assestamento di Bilancio 2025–2027, la Regione del Veneto mette in campo 23 milioni di euro per interventi mirati sulla rete viaria regionale – ha sottolineato la vicepresidente del Veneto e assessore alle Infrastrutture e Trasporti, Elisa De Berti -. Le risorse, assegnate a Veneto Strade, braccio operativo regionale, saranno impiegate per rafforzare la manutenzione ordinaria (2 milioni di euro) e realizzare opere di messa in sicurezza straordinaria su arterie stradali prioritarie, come la SR 450 “di Affi”, la SR 48 “delle Dolomiti”, la SR 104 “Monselice Mare”, la SR 249 “Gardesana Orientale”, la SR 105 “Cavarzere-Romea” e la SR 6 “Eridania Occidentale” (18 milioni di euro, di cui 9 nel 2025 e 9 nel 2026)“.

“Contestualmente, sono state implementate anche le risorse destinate al finanziamento di nuovi interventi programmati nell’anno 2025 dai Comuni nell’ambito della Legge Regionale 39/1991 sulla sicurezza stradale – ha aggiunto la vicepresidente De Berti –. Ai 14,5 milioni di euro già stanziati a maggio per cofinanziare 40 interventi, si aggiungono ora ulteriori 3 milioni di euro: una manovra che consentirà alla Giunta di scorrere la graduatoria delle domande presentate dalle amministrazioni locali e finanziare ulteriori 8 progetti. Le risorse aggiuntive saranno destinate alla realizzazione di nuove rotatorie, alla riqualificazione di tratti stradali e alla costruzione di percorsi ciclopedonali nei Comuni di Istrana e Montebelluna (TV), Cartura (PD), Zimella e Illasi (VR), Lonigo (VI), Castelguglielmo e Polesella (RO)“.
De Berti: “Un importante stanziamento che conferma l’impegno della Regione nel supportare concretamente gli enti locali, contribuendo a rendere più sicura, efficiente e sostenibile la rete viaria veneta, anche attraverso interventi diffusi e capillari in grado di rispondere alle reali esigenze dei cittadini e dei territori”.
“Ulteriori fondi – ha precisato il consigliere Marzio Favero – saranno investiti al fine di realizzare il Nuovo Polo Ospedaliero di Padova Est San Lazzaro (20 milioni nell’esercizio 2025); prevenire e ridurre il rischio idraulico e idrogeologico, nelle situazioni a maggior rischio (21,4 milioni nel 2025 e 25,6 milioni nel 2026); adattare e sistemare gli edifici adibiti a scuole materne, elementari e medie (2 milioni nel 2025); intervenire a sostegno della residenzialità studentesca universitaria nel territorio dell’Area Metropolitana di Venezia, recuperando e valorizzando immobili (12 milioni nel 2025 e 18 milioni nel 2026); realizzare, in ambito sanitario, due nuove sedi da dedicare all’implementazione del Numero Unico Europeo 112 (10 milioni nel 2025)”.
“Infine – ha concluso il consigliere relatore -, per poter garantire i lavori di manutenzione straordinaria, ristrutturazione o recupero su beni immobili, demaniali o patrimoniali nonché su locali ed uffici adibiti a sedi regionali”.
L’attenzione ai temi del sociale e dell’istruzione
“La Regione pone particolare attenzione all’istruzione e al diritto allo studio, destinando 5 milioni a favore delle famiglie degli alunni delle scuole statali e paritarie – ha affermato Favero, relatore del provvedimento -. Posto anche l’accento sui bisogni delle famiglie: alla missione “Diritti sociali, politiche sociali e famiglia” in questo assestamento di bilancio sono destinati ben 6,7 milioni di euro destinati a iniziative a tutela dei minori e per le aree sociali”.
Tra le principali misure approvate, infatti, l’incremento dei fondi per le scuole dell’infanzia, con particolare attenzione all’assistenza per gli alunni con disabilità.
Soddisfatti anche i consiglieri regionali di opposizione di centrosinistra Vanessa Camani, Anna Maria Bigon, Chiara Luisetto, Jonatan Montanariello e Francesca Zottis (Partito Democratico), Renzo Masolo e Andrea Zanoni (Alleanza Verdi e Sinistra), Erika Baldin (MoVimento 5 Stelle), Elena Ostanel (Vento che Vogliamo), Arturo Lorenzoni (Gruppo Misto -Veneto Vale), che hanno visto l’approvazione della loro proposta in merito al sostegno dei consultori familiari. “Con la presentazione di una richiesta alla manovra di assestamento, abbiamo voluto dare in questo senso un segnale di rilancio, ottenendo un finanziamento di 110mila euro per realizzare campagne informative dirette ai giovani e inerenti le tematiche delicate di cui si occupano i consultori, sul fronte relazionale, psicologico e della educazione sessuale“.
Politiche giovanili, cultura e impiantistica sportiva
A queste risorse, si aggiungono gli interventi previsti grazie a un emendamento presentato lunedì in aula, che stanzia ulteriori 500mila euro per la cultura (per un totale di 1 milione e 50mila) e 630mila euro per l’impiantistica sportiva. “Inoltre, l’emendamento finale approvato oggi prevede ulteriori 275mila euro destinati a interventi su cultura, sanità e sentieristica montana”, ha precisato l’assessore Calzavara.
Approvati infatti gli interventi di manutenzione sul sentiero delle 52 gallerie del Pasubio, coerente con il programma di valorizzazione dei luoghi della Grande Guerra. “Con lo stanziamento di 100mila euro a favore del CAI del Veneto, la Regione Veneto conferma il proprio impegno per la tutela, la manutenzione e la valorizzazione della Strada delle 52 Gallerie sul Monte Pasubio, uno dei percorsi storici e naturalistici più suggestivi delle Prealpi vicentine – ha voluto ricordare il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti -. L’intervento si inserisce nel più ampio obiettivo regionale di sostenere le attività di cura e fruizione responsabile della montagna, riconoscendo il ruolo fondamentale svolto dal Club Alpino Italiano e dai suoi volontari nella conservazione di itinerari di rilevanza storica, escursionistica e paesaggistica“.

Per la “Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali” destinati 1,17 milioni suddivisi per l’organizzazione di mostre, manifestazioni e convegni di interesse regionale, per rifinanziare la Legge regionale per la cultura e per la partecipazione della Regione all’Associazione regionale per la promozione e la diffusione del teatro e della cultura nelle comunità venete, e ancora per il programma regionale per la promozione dei grandi eventi, per favorire la promozione e valorizzazione dell’identità veneta e per la promozione delle minoranze linguistiche.
Zaia: “Ogni scelta è stata soppesata, valutata con attenzione”
Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. “Con l’approvazione dell’assestamento di bilancio 2025, il Veneto dimostra ancora una volta di essere una Regione che sa decidere, programmare e intervenire con responsabilità – ha affermato -. Ogni scelta è stata soppesata, valutata con attenzione, dando ascolto alle richieste arrivate dai territori della nostra Regione”.
Zaia ha poi concluso sottolineando: “La nostra è una Regione che mantiene i conti in ordine, ma non per accantonarli: li mette al servizio delle persone. Questo assestamento è il frutto di un impegno condiviso, di una visione chiara e della fiducia nel futuro del Veneto”.



