Dal 25 giugno sono scattati i controlli per il virus West Nile in tutti gli ospedali del Veneto. Il monitoraggio sarà a attivo per tutta l’estate
In seguito alla rilevazione di casi di infezione da virus West Nile sul territorio nazionale, la Regione Veneto ha attivato misure precauzionali per garantire la sicurezza del sistema trasfusionale. L’attività di sorveglianza entomologica, svolta dal Servizio Zooprofilattico regionale, ha infatti individuato la presenza del virus in alcuni vettori (zanzare), consentendo l’allerta del Coordinamento Regionale per le Attività Trasfusionali (CRTAT) il 24 giugno scorso.
Dal 25 giugno 2025, in tutti i Dipartimenti Trasfusionali del Veneto è stato avviato lo screening mediante test NAT (Nucleic Acid Amplification Test) su tutte le unità di sangue donate. La misura resterà in vigore per tutta la stagione estiva, in concomitanza con la presenza dei vettori responsabili della trasmissione.
Il Centro Nazionale Sangue continua il monitoraggio a livello nazionale, trasmettendo segnalazioni e raccomandazioni ai Coordinamenti Regionali. La sorveglianza attiva ha finora garantito la stabilità delle donazioni e l’autosufficienza regionale di emocomponenti, contribuendo a contenere l’impatto dell’infezione.



