L’ex Ospedale al Mare del Lido di Venezia lascerà il posto ad un campus tecnologico dedicato all’Ai in ambito medico
La Giunta comunale ha adottato oggi il Pua (Piano urbanistico attuativo) di iniziativa privata per l’ex Ospedale al Mare al Lido di Venezia.
Il progetto prevede la realizzazione di un campus tecnologico specializzato nello sviluppo di software e applicazioni basate sull’intelligenza artificiale in ambito medico. Sorgeranno uffici, laboratori, residenze per circa 600 lavoratori, foresterie, palestra, piscina, asilo, ristoranti, bar e negozi di vicinato.
Il Piano comprende anche il recupero e la valorizzazione di due edifici storici: l’ex teatro Marinoni e la chiesa di Santa Maria Nascente, destinati a usi pubblici. La parte sanitaria continuerà a svilupparsi al padiglione Rossi.
Particolare attenzione è riservata alla sostenibilità ambientale, con tetti verdi, impianti fotovoltaici, sonde geotermiche, sistemi per l’autonomia idrica. Non mancheranno inoltre soluzioni architettoniche per massimizzare l’apporto di luce naturale nei luoghi di lavoro, oltre che alla efficienza idrica e minimizzazione della produzione dei rifiuti.
“Con questo intervento – dichiara l’assessore all’Urbanistica del Comune di Venezia Massimiliano De Martin – andiamo a rigenerare un’area storica del Lido che per anni è rimasta inutilizzata e abbandonata. Il progetto è coerente con la visione di una città che si rinnova creando opportunità di lavoro qualificato, con tecnologie sostenibili e con la massima attenzione all’ambiente e al benessere delle persone”.
“Continuiamo a dimostrare – afferma il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro – che Venezia non è solo turismo, ma è anche innovazione, ricerca e tecnologia. Questo campus porterà occupazione di qualità e restituirà al Lido un’area fondamentale, integrando residenze, servizi e nuove strutture rinnovate, nell’ottica di una città sempre più moderna e vicina alle necessità dei cittadini”.



