“C’è un’eredità di questa amministrazione regionale che è importante, un’eredità della Lega ma anche del centrodestra”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, intervenendo a margine della presentazione delle medaglie olimpiche e paralimpiche di Milano Cortina 2026 oggi a Venezia.
Parlando delle prossime elezioni regionali, Zaia ha spiegato: “La data per il voto per legge spetta a me, però è pur vero che dobbiamo uscire da queste leggende metropolitane. Cominciamo col dire che noi, dico noi perché anche gli altri colleghi non hanno fissato la data, perché ci hanno detto che stanno tentando di lavorare per una election day nazionale”.
“A me sembra di buon senso il fatto che sei regioni vadano lo stesso giorno a votare – ha aggiunto – e ricordo che l’ultima domenica utile, se la prima è il 21 settembre, è il 23 novembre. Finiamola con questo fantomatico problema di fissare la data. Io la potrei fissare anche in questo istante, ma se fanno una election day è meglio per tutti”. Zaia ha quindi rivendicato i risultati ottenuti in oltre un decennio di governo regionale: “La mia posizione è molto chiara. Stiamo amministrando dal 2010 e penso che i risultati siano sotto gli occhi di tutti. Soprattutto lo dicono le statistiche a livello nazionale: primi per sanità, per Lea, per le Olimpiadi. Si tratta di un’eredità che va tutelata e soprattutto va tutelata con il rapporto che ho voluto instaurare con i veneti”.
“Un rapporto nel quale il presidente ogni giorno si pone il problema non di rappresentare i suoi elettori ma di rappresentare tutti i veneti – ha sottolineato – perché ho sempre cercato di essere il presidente di tutti”.
Sui futuri candidati, Zaia ha osservato: “Io penso che non siamo ancora nella fase dei nomi da quello che ho capito. Siamo in una fase pre, dovrò capire in che fase siamo, dopodiché in base alla fase dirò la mia rispetto a quella fase. Ogni mia osservazione o considerazione dovrà essere fatta dopo aver capito cosa accadrà a livello nazionale e quali siano le linee direttrici scelte dal tavolo del centrodestra, poi si capirà”.
Sul tema è intervenuto anche il ministro delle Infrastrutture e vicepremier Matteo Salvini, anche lui presente all’evento a Venezia: “All’incontro di domani con Meloni e Tajani non imporrò niente a nessuno però soprattutto in Veneto squadra che vince non si cambia. Io porto il buon governo della Lega in tanti territori. La Lega in Veneto ha 161 sindaci, più di mille amministratori locali, ha una tradizione di buon governo riconosciuta in Italia e in Europa”.



