Ancora nebbia in Veneto in tema di elezioni regionali: mentre il centrosinistra sceglie Manildo, si attende nei prossimi giorni di conoscere il nome (o i nomi) che proporrà il centrodestra
La strada verso le elezioni regionali in Veneto sembra essere ancora puntellata di grandi incertezze. Nonostante lo stop ufficiale al terzo mandato, che ha bloccato definitivamente la possibile corsa dell’attuale presidente di Regione, Luca Zaia, e la certezza che a correre per tentare di portare il Veneto in casa centrosinistra sarà l’ex sindaco di Treviso, Giovanni Manildo, resta infatti ancora un’incognita la data effettiva in cui i veneti si recheranno alle urne.
“Stiamo tentando di capire se si riesce a fare un election day nazionale e mettere assieme tutti”, dichiara il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. Eppure c’è chi sospetta che dietro a questa attesa vi sia una qualche strategia.

“Semplicemente non si è fissata la data perchè questo è il messaggio che arrivava da Roma. Non ci sono altre strategie – continua però Zaia -. Non c’è nessuno che ha fissato la data delle sei regioni. Io immagino che alla volta di agosto si chiuda tutta questa partita”.
Quel che pare essere certo è che “le elezioni si faranno entro l’ultima domenica, che è il 23 novembre – spiega Zaia -. Da qui a lì dovremo capire quale sarà la formula che sceglieranno e capiremo anche quale sarà la ricaduta sui territori. Se ci sarà un election day ben venga, io lo promuovo e sostengo, per evitare ancora una volta di far andare gli italiani a votare in maniera diluita, magari in un paio di mesi. Se non ci sarà election day fisserò la data come giusto che sia”.
La situazione del centrodestra
Nel mentre, incerta resta anche la questione del tavolo nazionale del centrodestra, che dovrebbe tenersi nei prossimi giorni. “Non so quando ci sia questa riunione, se faranno questa riunione, come è giusto che si facciano – dichiara il presidente del Veneto -. Tireranno un po’ le fila, dopodiché qualcuno verrà a dirci anche quali sono le proposte. E intendo come proposte il fatto di capire come si correrà in Veneto”.
Sul tavolo, anche la questione della “lista Zaia” da presentare alle elezioni. “Immagino che al tavolo nazionale anche questo sarà un argomento di discussione – ammette il presidente –, visto e considerato che l’eventuale lista Zaia è una lista rispettosa nei confronti anche di tutti coloro che non votano Lega, che non votano centrodestra, ma che comunque sarebbero disponibili a sostenere una candidatura”.



