Gli studenti del politecnico calzaturiero hanno concluso l’anno 24/25 con la cerimonia dei diplomi seguita dalla tradizionale sfilata
Ieri sera gli studenti del politecnico calzaturiero hanno ricevuto i loro diplomi durante la cerimonia di consegna. L’evento, ospitato nella suggestiva cornice di Villa Sagredo a Vigonovo, ha visto una grande parteciapazione. Presenti autorità regionali e locali, imprenditori della Riviera del Brenta, rappresentanti di Confindustria e numerose famiglie degli allievi.
Il politecnico calzaturiero, eccellenza riconosciuta a livello nazionale, è la struttura di formazione, servizi e trasferimento tecnologico del distretto calzaturiero della Riviera del Brenta che gestisce la storica scuola di design e tecnica della calzatura e della pelletteria. Dal 1923 prepara modellisti e tecnici che trovano impiego in Veneto e in tutta Italia.
Il presidente del politecnico calzaturiero, Siro Badon, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa. Un
momento atteso e partecipato non solo dagli studenti con le loro famiglie, ma anche dalle realtà
imprenditoriali della Riviera. “Questa cerimonia rappresenta il coronamento di un anno di studio, impegno e passione, che ha generato risultati di grande valore, sia in termini di qualità che di creatività”.
Alla cerimonia sono intervenuti il presidente del politecnico calzaturiero Siro Badon, insieme a Valeria
Mantovan, assessore regionale all’Istruzione, al Lavoro, alla Formazione e alle Pari Opportunità e a Roberto Marcato, assessore regionale allo Sviluppo Economico ed Energia.
Badon ha quindi evidenziato la vocazione all’innovazione dell’istituto: “Da oltre cent’anni ci occupiamo di
formazione, ma oggi più che mai è fondamentale evolversi insieme al mondo delle imprese. Per questo
stiamo investendo in nuovi progetti e rafforzando i percorsi esistenti, con l’obiettivo di offrire opportunità
sempre più mirate e aggiornate”.







“Vogliamo costruire un’offerta formativa completa e strutturata, che non si limiti al solo prodotto finito, ma abbracci l’intero processo produttivo – ha aggiunto il presidente -. Così facendo, potremo intensificare la collaborazione con i brand e rispondere con maggiore efficacia alle esigenze del territorio. Non solo calzaturifici, ma tutte quelle realtà che fanno del nostro distretto uno dei più competitivi e integrati a livello internazionale”.
Il presidente ha inoltre commentato i segnali incoraggianti provenienti dal mercato: “Oggi abbiamo
richieste concrete per almeno 60 nuove figure professionali da inserire nel settore calzaturiero. Questo
dimostra quanto ci sia bisogno di formazione e lavoro qualificato. Il nostro progetto, inoltre, guarda già oltre. Puntiamo a diventare un vero e proprio Politecnico della Moda, sostenuto anche dai nuovi laboratori tecnici in fase di realizzazione”.
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Nel corso della cerimonia sono stati assegnati diversi riconoscimenti, tra cui: il premio Nice Footwear a Alioscia Donà, il premio Ic Forestali a Francesco Pistolato, il premio Bafs “Uso del poliuretano nella calzatura”, giunto alla 19ma edizione, a Alessandro Salvagno (primo classificato) e la medaglia d’oro di Assocalzaturifici per lo studente/ssa più meritevole dei terzi anni di specializzazione a Andrea Borella (corso di industrializzazione modelli e strutture) e Davide Cestari (corso di calzature fatte a mano).
Badon ha infine rivolto un messaggio agli studenti: “Credeteci sempre. Questo è un mestiere che può offrirvi grandi opportunità e altrettante soddisfazioni. Il nostro è un distretto resiliente, riconosciuto in Italia e nel mondo. Continueremo a lavorare per mantenerlo competitivo e per accompagnarvi verso un futuro di successo”.



