Ieri a Palazzo Balbi il primo degli incontri del CIO e degli organizzatori dei Giochi Olimpici con i territori coinvolti nell’organizzazione di Milano-Cortina 2026
Si è svolto ieri a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale, alla presenza della delegazione del CIO guidata dalla presidentessa della Commissione di Coordinamento, Kristin Kloster, e dal diretttore esecutivo dei Giochi Olimpici, Christophe Dubi, del presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, e dell’amministratore delegato, Andrea Varnier, il primo degli incontri previsti con i territori coinvolti nell’organizzazione di Milano-Cortina 2026.
“Una sinergia fra istituzioni che trova anche nel Governo Meloni un partner determinante, al fianco delle Regioni e Province autonome impegnate nella sfida olimpica. I primi Giochi Olimpici ‘diffusi’ rappresentano un laboratorio unico, che sta ridefinendo l’approccio stesso all’organizzazione olimpica, come ha confermato anche il Comitato Olimpico – ha spiegato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia –. Desidero ringraziare Kristin Kloster e Christophe Dubi, per aver scelto di iniziare oggi proprio dal Veneto il tour di incontri con i territori È un segnale di attenzione e riconoscimento del quale sono grato”.

Giochi Olimpici a Cortina: tante opere in fase di realizzazione
Durante l’incontro è stato fatto il punto sullo stato di avanzamento dei Giochi. “Siamo soddisfatti di come stanno procedendo i lavori e i cantieri sul nostro territorio – ha dichiarato Zaia –. Abbiamo superato difficoltà importanti e realizzato in tempi record la pista da bob dello Sliding Centre, con un cantiere che ha fatto centro per qualità e rapidità. Parallelamente sono stati avviati cantieri nelle principali sedi di gara, oltre a interventi infrastrutturali che senza i Giochi non si sarebbero mai realizzati. Ricordo che è in corso l’adeguamento della SS51 di Alemagna, per migliorare l’accessibilità da Longarone a Cortina, con le varianti nei punti più congestionati”.

Interventi pesanti anche per la SR48 delle Dolomiti e la bretella ferroviaria “che finalmente collegherà l’aeroporto alla rete di treni locali e nazionali – ha aggiunto il presidente del Veneto –. Ma sono tante le opere per la mobilità locale e l’ospitalità, anche a livello locale, come l’adeguamento dell’area arrivo Freccia nel Cielo e nuovi spazi per atleti e media. Sono inoltre previsti parcheggi scambiatori, piste ciclopedonali e miglioramenti infrastrutturali a servizio delle venue. Il tutto in un’ottica di legacy duratura, ambientale e funzionale, che resterà ai cittadini per i prossimi decenni. Ai membri del CIO abbiamo confermato che il nostro obiettivo è consegnare Cortina d’Ampezzo e tutte le venue pronte, funzionali e all’altezza delle aspettative“.
“Le istituzioni del Veneto, della Lombardia, del Trentino-Alto Adige stanno lavorando come una squadra, insieme al Governo italiano, al CONI e a tutti i soggetti operativi coinvolti – ha affermato Zaia –. Ho osservato come anche il Comitato Olimpico Internazionale si sia avvicinato ai territori: oggi lavoriamo con lo stesso obiettivo, consapevoli che 3 miliardi di persone nel mondo seguiranno le gare e parleranno del Nordest, delle Dolomiti, di Verona, del Veneto”.
Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia: “Il Veneto farà la sua parte con determinazione, concretezza e spirito di servizio, fino all’accensione della fiaccola e all’ultima competizione“
Il presidente Zaia ha quindi guardato oltre il 2026. “L’Italia post-olimpica non sarà più la stessa: sarà un Paese cambiato, in meglio. Queste sono Olimpiadi moderne, nell’era moderna. Un nuovo corso, un nuovo indirizzo per Giochi sostenibili, diffusi, radicati nei territori. Il Veneto farà la sua parte con determinazione, concretezza e spirito di servizio, fino all’accensione della fiaccola e all’ultima competizione”.



