Dopo le frane che hanno bloccato Cortina, il consigliere Andrea Zanoni ha presentato un’interrogazione su piano emergenza
“Cortina d’Ampezzo è isolata da giorni a causa di due frane che hanno bloccato la Ss 51 di Alemagna. E Zaia cosa fa? Continua a difendere la folle scelta di ospitare qui le Olimpiadi Invernali del 2026, ignorando anni di allarmi sulla fragilità idrogeologica dell’area a tal punto che pare non abbia previsto nemmeno un piano di emergenza sulla viabilità in caso di frane”, dichiara in una nota il consigliere regionale del Veneto Andrea Zanoni (Europa Verde).
“È da irresponsabili avere scelto Cortina sapendo che basta una pioggia intensa o condizioni meteo estreme per paralizzare l’intera viabilità – spiega il consigliere -. Oggi i giornali confermano che ci vorranno almeno altre due settimane per riaprire la strada, dopo una settimana di fermo già trascorsa. Se accadesse lo stesso durante i Giochi, sarebbe un disastro senza precedenti per l’Italia”.
Zanoni ha dunque presentato un’interrogazione in consiglio regionale per sapere “se esista un piano di emergenza per garantire l’accesso a Cortina durante le Olimpiadi. Le vie attraverso Passo Tre Croci, Passo Giau, Val Pusteria, non sarebbero sufficientemente attrezzate per sostenere un traffico intenso e potrebbero anch’esse essere soggette a criticità difficilmente gestibili. E se una frana blocca tutto per tre settimane? Chi si prende la responsabilità di un simile fallimento?”.
“Il costo complessivo delle Olimpiadi è già salito a circa 3,6 miliardi di euro. Una montagna di soldi pubblici – prosegue il consigliere – per un evento che rischia di trasformarsi in un boomerang mediatico e logistico. La scelta di Cortina come sede olimpica è l’emblema di una politica miope e irresponsabile: si ignorano le raccomandazioni del Cio, si costruiscono opere faraoniche come la pista da bob ad altissimo impatto ambientale distruggendo centinaia di larici secolari, si spendono milioni di euro pubblici per infrastrutture inutili e pericolose, mentre il territorio frana sotto i nostri occhi”.
“Zaia e il governo stanno forzando la mano per interessi politici e speculativi – conclude Zanoni – incuranti dei rischi ambientali, della sicurezza e dell’immagine del Paese. Le Olimpiadi dovevano essere un’occasione di sostenibilità e innovazione, invece stanno diventando il simbolo dell’arroganza e dell’improvvisazione”.



