Con l’avvio delle principali attività di raccolta nei vigneti, frutteti e orti del padovano, cresce la richiesta di manodopera stagionale, in particolare straniera, e Coldiretti Padova torna a chiedere una semplificazione delle procedure di assunzione.
“Oltre un terzo della forza lavoro – spiega il presidente Roberto Lorin – è costituito da lavoratori di nazionalità marocchina, egiziana, indiana e pakistana, regolata dalla normativa sui flussi. Tuttavia, il fabbisogno supera le disponibilità, e spesso i nulla osta arrivano quando le raccolte sono già concluse”.
Per questo Coldiretti chiede di superare definitivamente il sistema del click day, permettendo alle aziende di presentare richieste tutto l’anno, con il supporto delle associazioni agricole e in base alle esigenze stagionali reali.
Il nuovo decreto flussi approvato dal Consiglio dei Ministri viene considerato un primo passo positivo, ma secondo Coldiretti “va accompagnato da ulteriori semplificazioni e dal coinvolgimento diretto dei consolati all’estero per velocizzare i tempi di autorizzazione”.
Intanto, con il caldo torrido di questi giorni, è entrato in vigore il decreto regionale che vieta il lavoro nei campi nelle ore più calde, e Coldiretti auspica che a livello nazionale vengano confermate anche per il 2025 le misure straordinarie di sostegno, come la cassa integrazione in deroga (CISOA) per i braccianti agricoli nei casi di sospensione dell’attività.
Sul fronte della sicurezza, Coldiretti Padova ha distribuito alle aziende vademecum multilingua per la prevenzione dei colpi di calore, con istruzioni rivolte a lavoratori e imprenditori. Le indicazioni includono pause proporzionate allo sforzo, aree ombreggiate, zone di ristoro e disponibilità di acqua fresca, per ridurre i rischi legati al lavoro in condizioni climatiche estreme.


