Fra le ipotesi legate al malore che ha colto i due operai vi sono il caldo o alcune esalazioni. I due stavano lavorando all’interno di una buca a Tezze sul Brenta
L’incidente è accaduto attorno alle 15.30 di oggi, a Tezze sul Brenta, in provincia di Vicenza: due operai sono stati colti da un malore mentre lavoravano in una buca.
Tra le ipotesi, vi è quella del caldo o di alcune esalazioni che avrebbero condotto al coma uno dei due operai, prontamente sottoposto a rianimazione, intubato e portato in elicottero all’ospedale San Bassiano di Bassano del Grappa.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri assieme allo Spisal dell’azienda sanitaria e al Suem 118.
Il provvedimento della Regione e le critiche
Proprio oggi la Regione Veneto aveva emanato un decreto per tutelare i lavoratori esposti alle alte temperature. Tra le raccomandazioni principali ai datori di lavoro: evitare o limitare le attività nelle ore più calde della giornata, prevedere rotazioni del personale, garantire idratazione adeguata, sorveglianza sanitaria e l’utilizzo di abbigliamento e dispositivi di protezione idonei.
“Il dramma accaduto oggi nel Vicentino, richiama alla necessità di mettere in campo misure stringenti, ben calibrate e non dettate dalla contingenza – ha dichiarato la capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale del Veneto, Vanessa Camani -. Il decreto emanato dal presidente Zaia per tutelare la salute dei lavoratori esposti alle temperature estreme che stanno segnando anche questa stagione estiva è un passaggio doveroso, che comunque poteva essere più tempestivo e che, in ogni caso, non è sufficiente“.

“Gli andamenti climatici, purtroppo, indicano con chiarezza che queste ondate di calore saranno una costante – ha aggiunto Camani -. Cosa che impone di uscire da una logica emergenziale e di avviarsi verso l’adozione di misure strutturali. Questo spetta non solo al livello di governo nazionale, che appare immobile su questo fronte, ma anche a livello regionale“.



