Unità cinofile all’opera all’aeroporto Canova di Treviso: così sono stati scoperti il denaro contante e la droga, ma tra i motivi delle sanzioni a passeggeri e turisti figurano anche altri illeciti
Un numero nient’affatto esiguo: sono 237 i passeggeri sanzionati nell’ultimo anno nell’ambito dei controlli congiunti all’aeroporto Canova di Treviso, da parte dei funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in servizio all’Ufficio delle Dogane di Treviso e delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Treviso.
Tra i principali motivi delle sanzioni, il trasporto di significative quantità di denaro contante, sostanze stupefacenti, articoli d’abbigliamento contraffatti, tabacchi lavorati esteri e prodotti alcolici in quantità superiori alle norme.
Traffico di valuta e riciclaggio
Per quanto riguarda i controlli finalizzati al monitoraggio del traffico di valuta e al contrasto del riciclaggio, è stato intercettato denaro contante per 550.316 euro, importi pari o superiori a 10mila euro trasportati senza la presentazione dell’apposita dichiarazione valutaria prevista, sanzionando così per illeciti valutari 38 turisti di diverse nazionalità.
Tra le diverse tecniche utilizzate dai trasgressori per nascondere il denaro, si annovera l’occultamento delle banconote sia sugli indumenti che nei bagagli; stratagemmi tuttavia inutili di fronte al dispositivo di vigilanza e al fiuto delle unità cinofile antivaluta “cash dog”, come spiega la Guardia di Finanza.

Contrasto al traffico di droga
I controlli finalizzati al contrasto del traffico e della detenzione di droga hanno invece permesso di individuare 44 turisti con al seguito modiche quantità di sostanze stupefacenti come hashish, marjuana, cocaina, metamfetamine.
“Nei confronti dei trasgressori, di cui 37 di nazionalità straniera, è stato contestato l’uso personale di sostanze stupefacenti, con conseguente segnalazione alle competenti Prefetture e successivo avvio dei procedimenti amministrativi per le sanzioni previste dalla legge”, affermano le Fiamme Gialle.
Contraffazione e “incauto acquisto”
Sono stati inoltre 69 i passeggeri sanzionati per “incauto acquisto” per aver importato prodotti recanti marchi contraffatti, violando così le norme sulla tutela della proprietà industriale. In particolare, nel corso dei controlli sui passeggeri in arrivo, con riferimento agli ultimi due anni, sono stati scoperti, nei bagagli dei viaggiatori e sottoposti a sequestro amministrativo circa 737 articoli, tra capi di abbigliamento e accessori, recanti diversi marchi di lusso palesemente contraffatti.

Ai trasgressori sono state comminate sanzioni amministrative fino a 7.000 euro, applicabili ai casi di introduzione nel territorio dello Stato di piccoli quantitativi di merci non destinate a scopi commerciali che violano un diritto di proprietà intellettuale. La merce, dopo le procedure di confisca, è stata distrutta presso l’inceneritore di Padova.
Contrabbando di alcolici e tabacchi e prodotti alimentari non a norma
Per quanto riguarda i controlli volti al contrasto del contrabbando di tabacchi lavorati esteri e di prodotti alcolici, sono stati sanzionati per contrabbando amministrativo 21 turisti, per aver importato complessivamente 27,49 kg di sigarette oltre le soglie di legge e 5 turisti che hanno importato globalmente 41 litri di grappa oltre le soglie di legge.
“Per contrastare l’importazione di prodotti alimentari di origine animale potenzialmente nocivi per la salute umana, sono state controllate le tratte provenienti dall’Albania e dal Marocco – dichiara la Guardia di Finanza -. Dall’esame dei bagagli personali è stato accertato che 55 passeggeri trasportavano in sacchetti, partite di carne e loro derivati e latticini per un totale di circa 358 Kg circa, tutti sprovvisti di etichettatura, di tracciabilità e dei previsti certificati che autorizzano l’introduzione nella Comunità Europea”. I prodotti confiscati sono stati avviati alla distruzione da parte del gestore aeroportuale.



