I dati aggiornati sul traffico giornaliero dimostrano il successo della Superstrada Pedemontana Veneta, asset strategico per la Regione
A poco più di un anno dalla connessione con l’autostrada A4, avvenuta il 4 maggio 2024, il traffico medio giornaliero sulla Superstrada Pedemontana Veneta è cresciuto del 18%. Un successo che conferma l’infrastruttura come uno degli asset strategici e più importanti per il Veneto.
I dati aggiornati sul traffico della Superstrada sono stati presentati oggi dal presidente della Regione del Veneto Luca Zaia durante un a margine con i giornalisti a palazzo Balbi.
“Stiamo parlando di un’infrastruttura di 94 chilometri e mezzo, con 16 caselli, attraverso 14 comuni – ha ricordato il presidente -. È un’infrastruttura che costa nel bilancio generale, non alla Regione, due miliardi 258 milioni di euro. Di questi, 600 milioni li ha messi il governo e 300 milioni la Regione”.
La Regione ha negoziato una concessione di 39 anni, ottenendo inoltre un risparmio di 9 miliardi di euro, “e quindi passare da 21 miliardi di costo nei 39 anni a 12 miliardi di euro – ha aggiunto il presidente –Negli anni abbiamo fatto un contratto innovativo, che è stato il primo in Italia e che adesso viene replicato dappertutto: i veneti pagano dei pedaggi che vengono incassati dalla Regione, che ha poi un rateo annuale da pagare, definito in base a un piano finanziario”.
Non c’è nessuna sorpresa sui conti della Pedemontana, infatti, secondo quanto dichiarato dal presidente, il piano finanziario di 39 anni è stato depositato già qualche anno fa.
“Solo quattro giorni fa è stato registrato un introito di 525.300 euro, di cui oltre il 40% generato dal traffico pesante – ha spiegato Zaia -. Le performance della Spv sono ormai paragonabili a quelle di arterie autostradali del Nordest in esercizio da decenni: i flussi di mezzi superano quelli dell’A31 ‘Valdastico’ aperta al traffico nel 1976, la tratta Sud nel 2015, e risultano confrontabili con quelli dell’A23 ‘Udine–Tarvisio’ attiva dal 1966, dell’A28 ‘Portogruaro–Conegliano’ inaugurata nel 2010 e dell’A27 ‘Venezia–Belluno’ del 1973″.
“Particolarmente rilevante anche l’impatto della misura di sconto del 60% sul pedaggio per i veicoli leggeri dotati di telepedaggio, introdotta lo scorso dieci marzo – ha proseguito il presidente –. L’iniziativa, riservata a chi percorre fino a due tratte giornaliere, da 25 km ciascuna, nei giorni feriali, ha fatto registrare incrementi settimanali di traffico fino al +74% in alcune tratte, come nella Valle Agno–Breganze, da 1.361 a 2.371 passaggi settimanali”.
Si tratta di “un’opera fortemente voluta dal territorio, che migliora la qualità della vita dei residenti e l’efficienza della mobilità regionale”, ha concluso Zaia.


