Presentato il logo per il merletto di Burano: “L’ottenimento del marchio IGP garantirà al consumatore finale la provenienza del prodotto, certificandone la qualità”
Non un semplice prodotto artigianale o una tradizione tramandata nel tempo in una delle più belle e colorate isole della Laguna di Venezia: ora il merletto di Burano si appresta a ottenere anche il riconoscimento di prodotto IGP. L’idea arriva dalla visione di Massimiliano Zane, maestro artigiano e presidente dell’Associazione “Il Merletto di Burano”, e di Sebastiano Costalonga, assessore al Commercio e alle Attività produttive del Comune di Venezia, per contrastare la vendita di prodotti non originali nell’isola di Burano. Con il progetto di riconoscimento IGP, non poteva che arrivare anche il logo ufficiale dell’iniziativa, presentato a Mazzorbo nella giornata di ieri.
“Questo straordinario e prezioso patrimonio culturale e artigianale europeo necessita di tutele specifiche che ne garantiscano la sopravvivenza e il buon funzionamento – ha dichiarato l’assessore Sebastiano Costalonga -, soprattutto per far fronte alle pratiche di contraffazione. L’ottenimento del marchio IGP garantirà al consumatore finale la provenienza del prodotto, certificandone pertanto la qualità“.
Realizzato da Lorenzo Ammendola, il logo rappresenta l’Associazione “Il Merletto di Burano”, a cui aderiscono diverse aziende produttrici locali e verrà posto su tutti i prodotti originali, accompagnato da un certificato di garanzia che protegga e promuova un’eccellenza tutta veneziana.

“Questo percorso verso l’IGP – ha aggiunto il direttore di Confartigianato Venezia, Matteo Masat – porterà più consapevolezza nei consumatori rispetto all’origine delle merci, alla qualità e alla sicurezza dei prodotti. La collaborazione fra imprese, amministrazione pubblica e associazioni di categoria è la chiave del successo”.
Si tratta di un percorso “che ci vede impegnati per promuovere e difendere l’artigianato veneziano a 360 gradi – ha affermato Costalonga -. Assieme al Merletto di Burano, con le associazioni di categoria, stiamo infatti lavorando per assicurare la giusta tutela e visibilità al Vetro di Murano, alla Cantieristica veneta e all’antica arte dei mascareri“.
Il merletto di Burano, una tradizione lunga secoli da proteggere e valorizzare
La storia del merletto di Burano si perde nella notte dei tempi: un’arte secolare che unisce passione, tradizione e dedizione, che si diffuse ampiamente nella Venezia del ‘500 e che, col passare degli anni, acquisì fama internazionale.
Allo scopo di mantenere viva questa tradizione, nel 2021, l’assessorato al Commercio e alle Attività produttive del Comune di Venezia aveva annunciato di aver inviato il proprio contributo alla Commissione Europea per la creazione di un meccanismo che portasse al riconoscimento di un marchio di Indicazione Geografica Protetta (IGP). Da allora il lavoro è stato continuato e continua tutt’ora, in modo intenso e proficuo grazie alla stretta collaborazione tra enti e associazioni.
Assieme al logo, è stato messo a punto un vero e proprio Disciplinare, volto a definire le caratteristiche produttive e commerciali del prodotto, e si è proceduto a individuare una commissione tecnica, composte da 4 maestre merlettaie, per organizzare e gestire il controllo della qualità.

“Il mio impegno – ha spiegato Francesca Scatto, presidente della Sesta Commissione della Regione Veneto, presente alla presentazione del nuovo logo – è stato quello di dare vita collaborando con Massimiliano Zane all’Associazione ‘Il Merletto di Burano’ affinché la realtà del merletto possa partecipare al bando per ottenere il marchio IGP. L’importanza di aver creato l’Associazione non si limita però solo a questo in quanto si è così potuto dare personalità giuridica, per la prima volta, a tutti i produttori che hanno partecipato a questo progetto“.
Il futuro dell’arte buranella del merletto
Del futuro di questa tradizionale arte artigiana della Laguna, ha parlato Massimiliano Zane, maestro artigiano e presidente dell’Associazione “Il Merletto di Burano”. “Prossimi obiettivi sono quelli di attivare un Albo delle Merlettaie e ripristinare una scuola di merletto – ha infatti anticipato -. Le attuali artigiane esperte, infatti, oltre ad essere poche rispetto al passato, sono piuttosto anziane. Si rischia realmente, quindi, di perdere tutto questo incredibile sapere nel giro di pochi anni, senza la possibilità di poterlo poi recuperare. Da qui la necessità di istruire giovani mani in grado di continuare la tradizione“.

Per riavviare concretamente questa tradizione, la Fondazione Andriana Marcello ha aderito a un bando della Regione Veneto, presentando il progetto di work experience “L1 WE – Artigianato del Merletto di Burano”, che permetterà a dieci futuri artigiani di partecipare a un percorso di 12 mesi con più di 200 ore di formazione teorica e pratica e tirocini finanziati in aziende del comparto.
Spunti e obiettivi concreti hanno contraddistinto la serata di ieri, scelta appositamente, in quanto coincidente con l’International Lace Day, la Giornata Internazionale del Merletto: un’occasione quindi per promuovere l’isola di Burano all’interno di una dimensione europea a tutti gli effetti.


