La giovane aveva denunciato i genitori per maltrattamenti; non accettavano il suo stile di vita occidentale
Nei giorni scorsi la polizia di Stato ha arrestato un cittadino marocchino di 50 anni che ha prelevato con la forza la figlia 18enne mentre si trovava in strada, nei pressi della struttura protetta dove era ospitata. La giovane, nata a Padova, aveva denunciato nei giorni precedenti entrambi i genitori per maltrattamenti familiari. Secondo quanto emerso, madre e padre non accettavano la sua volontà di vivere secondo uno stile di vita occidentale.
Nel tentativo di impedire che l’uomo portasse via la ragazza, alcuni amici della giovane sono intervenuti ma sono stati picchiati, sbattuti a terra e minacciati di morte. Sono stati loro a chiamare la Polizia, che dopo circa due ore ha rintracciato la ragazza nell’abitazione dei genitori.
Durante la perquisizione, gli agenti hanno trovato nell’auto del padre un cannocchiale, che si ritiene possa essere stato usato per spiare la figlia, e alcuni piccoli coltelli. Il Giudice per le indagini preliminari, eseguite le indagini preliminari, ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’uomo la custodia cautelare con braccialetto elettronico.
Cavinato (Lega): “Inaccettabile, chi vuole restare in Italia deve rispettarne le regole”
“Non possiamo permettere che nelle nostre città si aggirino persone di questo tipo. Le ragazze devono sentirsi libere, al sicuro, e non schiave chiuse in casa. Non è questa la nostra cultura, e chi vuole restare in Italia deve rispettarne le regole”. Così Elisa Cavinato, consigliere regionale dell’intergruppo Lega – Liga Veneta. “Non siamo più nel medioevo e qualsiasi comportamento che limiti le donne, le discrimini, le minacci, le nasconda deve essere condannato senza se e senza ma. Chi non è d’accordo, torni pure nel suo Paese”, conclude Cavinato.


