Il 14 e 15 giugno 2025 in occasione delle Giornate europee dell’archeologia, il Museo dei Grandi Fiumi organizza una serie di appuntamenti per far conoscere le sue collezioni
Il prossimo weekend, sabato 14 e domenica 15 giugno, in occasione delle Giornate europee dell’archeologia, il Comune di Rovigo e il Museo dei Grandi Fiumi, in collaborazione con Aqua Srl propongono due appuntamenti, condotti da esperti, sulle collezioni che arricchiscono il patrimonio museale.
Il primo appuntamento è quello di sabato 14 giugno alle ore 16.00. L’iniziativa è intitolata “Vivere all’Etrusca. San Cassiano si racconta”. Si tratta di una visita guidata a due voci nella sezione espositiva dell’età del ferro, alla scoperta delle tracce etrusche in Polesine.
La visita si concentrerà in particolare sul sito archeologico di San Cassiano di Crespino. Il viaggio
nel passato proseguirà poi in sala Flumina, dove il dottor Giorgio Garatti dell’Università di Pavia illustrerà
in esclusiva alcuni reperti provenienti da San Cassiano. Tali reperti sono selezionati dai depositi del museo nel corso delle sue ricerche. Un’occasione unica, in cui il pubblico potrà conoscere reperti solitamente non visibili nel percorso museale.

Il secondo evento invece è quello di domenica 15 giugno alle ore 11.00 e alle ore 16.00. Un doppio appuntamento per bambini intitolato “Una giornata da Paleontologo!”. L’iniziativa prevede una divertente caccia al fossile che si svolgerà nel percorso espositivo, ispirata alla collezione paleontologica esposta dal Museo dei Grandi Fiumi.
Durante l’attività i piccoli partecipanti avranno l’occasione di scoprire la professione del paleontologo
e gli strumenti che utilizza in fase di ricerca e nell’esame dei reperti.

Le Giornate europee dell’archeologia sono state istituite, a partire dal 2010, dal ministero della
Cultura in Francia. Gli attori del mondo dell’archeologia si mettono all’opera per far scoprire al
pubblico i tesori del patrimonio archeologico italiano ed europeo e le attività dietro le quinte di questo
settore.
Musei, gallerie, aree archeologiche, direttori e operatori di scavo, organismi di ricerca, università, laboratori di analisi e di restauro, associazioni, centri di documentazione, archivi e collettività territoriali promuovono attività, approfondimenti, incontri pensati per coinvolgere adulti e bambini di tutte le età.


