Siglato il protocollo tra Abano Terme, Montegrotto Terme e Padova: l’accordo prevede un sistema di controlli incrociati che coinvolgerà Prefettura, Comuni e forze dell’ordine
E’ stato siglato un importante protocollo che vede protagonisti Abano Terme, Montegrotto Terme e Padova: è quello che riguarda il rafforzamento dei controlli nei territori per prevenire l’infiltrazione delle mafie e della criminalità organizzata nei settori turistico-alberghiero e della ristoriazione. “Non è semplicemente un documento burocratico – spiega il primo cittadino del Comune di Montegrotto Terme, Riccardo Mortandello -: è un’arma strategica fondamentale per proteggere l’integrità del nostro prezioso tessuto economico e sociale”.
Montegrotto in fase di profonda trasformazione e crescita: “Siamo preoccupati”
Si tratta di un accordo che arriva in un momento di particolare delicatezza per il territorio termale euganeo, alle prese con una fase di trasformazione epocale del comparto alberghiero caratterizzata da investimenti milionari da parte di operatori internazionali destinati alla riqualificazione di importanti strutture dismesse. “È proprio questa ricchezza economica straordinaria e il clima di sicurezza che caratterizza la nostra zona a renderci un territorio particolarmente appetibile – afferma Mortandello -, ma al tempo stesso potenzialmente vulnerabile ai tentativi di penetrazione della criminalità organizzata”.
Il primo cittadino non nasconde infatti la preoccupazione per i rischi che comporta questa fase di sviluppo. “La guardia deve rimanere altissima, sempre – sottolinea -. Ogni nuovo investimento, ogni trasformazione del nostro tessuto economico locale deve essere sottoposta a controlli rigorosissimi e inserita in una rete di monitoraggio capillare che coinvolga tutti gli attori istituzionali senza eccezioni”.
Il protocollo siglato tra ABano Terme, Montegrotto Terme e Padova
“Questo protocollo rappresenta il coronamento di un percorso che abbiamo costruito metodicamente dal 2016 ad oggi, operando in perfetta sinergia con i diversi Prefetti che si sono succeduti – precisa Mortandello –. Non si tratta di un punto di arrivo, ma di una pietra miliare che ratifica e potenzia anni di dialogo costante, proficuo e determinato con la Prefettura”.
Ma in che cosa consiste esattamente questo accordo? Il protocollo prevede un sistema di controlli incrociati che coinvolgerà Prefettura, Comuni e forze dell’ordine per monitorare tutti i passaggi più delicati, dalle autorizzazioni per nuove attività ai controlli sui subappalti, dalle verifiche sui finanziamenti al monitoraggio delle gare pubbliche. Entrerà in vigore immediatamente e prevede riunioni periodiche tra i soggetti firmatari per valutare l’efficacia delle misure adottate e eventuali aggiornamenti del sistema di controlli.
Mortandello: “Totale determinazione nel proteggere il territorio”
“In un territorio come il nostro, che vanta un patrimonio termale e turistico di straordinario valore, la lotta alle infiltrazioni criminali rappresenta una priorità assoluta e irrinunciabile – ribadisce il sindaco -. Solo attraverso questa vigilanza inflessibile potremo garantire che lo sviluppo del nostro territorio rimanga saldamente nelle mani di chi opera nella piena legalità, preservando e rafforzando quel clima di sicurezza e fiducia assoluta che costituisce il vero DNA della nostra destinazione turistica“.
“La protezione del nostro territorio è una responsabilità che assumiamo con orgoglio e determinazione totale. Questo protocollo ci dà gli strumenti per dire no a chi vuole inquinare la nostra economia sana e trasparente – conclude Mortandello -. La legalità non è negoziabile”.



