Mercoledì 11 giugno a Padova, aprirà i suoi cancelli al pubblico il parco comunale inclusivo Albero del Tesoro
Mercoledì prossimo, 11 giugno 2025, aprirà al pubblico il parco comunale inclusivo Albero del Tesoro in via Siena a Padova. Il parco rimarrà aperto da mercoledì a domenica dalle ore 9.00 alle 19.00 per tutto il periodo estivo e fino ad ottobre. Nei mesi invernali, da novembre a marzo l’orario di chiusura sarà invece alle 16.00.
I primissimi lavori sono iniziati ben nove anni fa, con un cantiere che ha attraversato tre diverse amministrazioni comunali e fermato più volte dagli eventi: a partire dalla pandemia del 2020 fino alla carenza di forniture e manodopera.
Finalmente, dopo tanti anni di attesa, mercoledì si apriranno i cancelli di un’area verde di circa 9mila metri quadri. L’area è stata pensata e realizzata per essere il più accessibile possibile a tutti, a bambini e ad adulti con o senza disabilità .
L’obiettivo condiviso in questi anni di costruzione dal Comune di Padova e dai 17 enti impegnati nell’ambito della disabilità e dell’inclusione che hanno collaborato alla progettazione è stato di realizzare un luogo che intende essere un vero e proprio manifesto dell’accoglienza.
I bambini potranno giocare insieme nelle dodici aree gioco inclusive e accessibili. Si potrà fare esercizio fisico nelle cinque postazioni accessibili collocate nel viale d’ingresso e passeggiare all’interno e lungo tutto il perimetro del parco, raggiungendo il frutteto appena piantato e godendo del contrasto dei colori tra verde della vegetazione e vialetti colorati






“Abbiamo mantenuto l’impegno preso – dichiara Antonio Bressa, assessore al Verde del Comune di Padova – il parco inclusivo apre i suoi cancelli, come promesso, entro la primavera 2025. Un altro tassello importante della nostra strategia di ampliamento delle aree verdi. Per arrivare a questo risultato ci siamo direttamente impegnati per concludere tutti i lavori mancanti e abbiamo siglato un accordo di adozione di area verde con la Fondazione Robert Hollman, affinché il parco, ora che è completato, sia messo subito a disposizione della cittadinanza”.Â
L’accordo siglato con la fondazione permetterà appunto di aprire immediatamente i cancelli, a partire dalla settimana prossima. “E per questo primo anno di gestione, vista la particolarità unica del parco che non ha eguali in città , realizzeremo nei prossimi mesi insieme alla Fondazione una sorta di start up progressiva, per valorizzarne tutte le potenzialità , per farlo conoscere ai cittadini e alle realtà locali, affinché possa essere sfruttato, con il tempo, nel pieno delle sue possibilità ”, aggiunge Bressa.
L’inaugurazione ufficiale: sabato 20 settembre
“Un grazie particolare va quindi alla Fondazione e a tutti gli enti che hanno contribuito a questo risultato e con i quali festeggeremo il 20 settembre l’apertura di un luogo veramente speciale”, annuncia Bressa.
Per festeggiare insieme a tutti i cittadini l’atteso traguardo dell’apertura del parco, l’inaugurazione ufficiale sarà sabato 20 settembre alla presenza delle istituzioni, degli enti e delle scuole che hanno collaborato alla progettazione.
Sono infatti 17 gli enti, oltre a una trentina di scuole, coinvolte nella progettazione del parco. L’opera pubblica, il cui progetto è germogliato da un’idea della Fondazione Robert Hollman nel 2016, ha visto un forte coinvolgimento nella coprogettazione di ben 17 enti del non profit impegnati nell’ambito dell’inclusione e della disabilità .
Gli enti coinvolti hanno stilato indicazioni su quali accorgimenti adottare per garantire la maggior fruizione possibile del parco a tutte le persone oltre i deficit. La realizzazione è passata anche attraverso la partecipazione, nel corso dell’anno scolastico 2018-2019, di una trentina di scuole primarie e dell’infanzia di Padova con più di un centinaio di insegnanti e di oltre 1.300 bambini.
Inoltre, entusiasta e generosa è stata anche la collaborazione nel tempo da parte di numerose aziende, associazioni e cittadini che, attraverso le donazioni, hanno reso possibile realizzare le dodici aree gioco e dotare l’area ristoro di una cucina professionale.



