Brugnaro: “Il Salone Nautico di Venezia si è dimostrato un evento di straordinaria rilevanza per il settore e un’opportunità unica per rafforzare il dialogo e la collaborazione sui temi della nautica”
Si è conclusa ieri la sesta edizione del Salone Nautico di Venezia, che ha animato l’Arsenale con oltre 300 imbarcazioni, 270 espositori e un palinsesto di una cinquantina tra convegni, incontri e dibattiti. È stata un’edizione che ha riscosso particolare successo, registrando oltre 30mila visitatori, la maggioranza italiana ma provenienti anche da Germania, Regno Unito, Francia, Austria, Slovenia, Stati Uniti d’America, Croazia, Svizzera, Olanda, Polonia, ma che ha anche visto crescere l’offerta di barche e dei marchi presenti, con una significativa partecipazione internazionale. Attenzione sempre maggiore hanno dimostrato di avere i temi della sostenibilità e dell’innovazione, centrali non solo per il Salone, sin dalla sua prima edizione, ma anche per la città.
Il Salone Nautico Venezia ha visto l’impegno tutti i giorni di quasi 2000 persone tra il personale degli espositori, di Vela Spa per l’organizzazione generale e tutti i servizi che vanno dalla gestione degli ormeggi all’allestimento, ai trasporti, sicurezza, pulizia, ristorazione, oltre a hostess e steward. Mentre sui canali social ufficiali del Salone si sono registrate oltre 3 milioni di visualizzazioni.
Brugnaro: “Venezia luogo ideale per promuovere innovazione, sostenibilità e tradizione”
“Il Salone Nautico di Venezia si è dimostrato un evento di straordinaria rilevanza per il settore e un’opportunità unica per rafforzare il dialogo e la collaborazione sui temi della nautica – ha sottolineato Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia –. Venezia, con la sua storia millenaria legata all’acqua e alla navigazione, è il luogo ideale per promuovere innovazione, sostenibilità e tradizione“.

“Quest’anno, dopo mesi di incertezze internazionali che hanno inciso sul mercato, proprio durante il Salone i cantieri hanno registrato un significativo aumento delle vendite, segnale di una ripresa e di un rinnovato slancio per l’intero settore – ha aggiunto Brugnaro -. Il Salone lascia un’eredità importante per la città e per tutto il comparto nautico, un patrimonio di relazioni, contenuti e visioni che non deve essere sprecato, ma valorizzato con responsabilità e continuità“.
La sesta edizione del Salone Nautico di Venezia in breve
L’evento, promosso dal Comune di Venezia e organizzato da Vela Spa in collaborazione con la Marina Militare Italiana, con i suoi 30mila visitatori, ha confermato il crescente interesse e la sua rilevanza internazionale nel settore della nautica e con una visione chiara: consolidare il proprio ruolo nel Mediterraneo Orientale, offrendo un punto d’incontro autorevole e innovativo.
L’edizione 2025 ha visto la presentazione di diverse anteprime mondiali, tra cui il Pershing GTX 70 e il Ferretti Yacht 940, Pardo ha presentato il suo nuovo 75 e nella vela il GS52P. Ammiraglia della vela è stato il sontuoso Sunreef 80, per il motore invece la spettacolare nave di 50 metri Almax prodotta da Sanlorenzo, una delle testimonianze più concrete di cosa possa essere il Made in Italy di qualità, dove si lavora alla innovazione, al design e alla qualità. Ma le novità non sono state solo nel settore più esclusivo del mercato: accanto a diversi marchi classici e fedeli del Salone, quali Lagoon, Pogo, Bavaria, Solaris, Grand Soleil, Jeanneau e il gruppo Beneteau ha portato per la prima volta in acqua il “piccolo” First 30, novità destinata agli equipaggi più giovani e aggressivi disegnata da Sam Manuard e Lorenzo Argento.
Grande attenzione è stata data alle propulsioni elettriche, ibride e a idrogeno, con modelli innovativi come il Frauscher 850 Fantom Air, realizzato in collaborazione con Porsche che usa il power plant di Macan. Dalla Svezia è arrivato X-Shore e, con propulsione a idrogeno, è stato presente il DhammaBlue, che usa idrogeno prodotto senza uso di idrocarburi. Ma fra le innovazioni presentate ve n’è stata anche una che interesserà in particolar modo e molto da vicino proprio la Laguna di Venezia: è il vaporetto ibrido, nato dalla collaborazione tra Avm/Actv e Vulkan Italia.

D’Oria: “Nel 2025 crescita significativa della qualità del Salone Nautico”
“L’edizione 2025 ha registrato una significativa crescita qualitativa, testimoniata sia dalla tipologia del pubblico presente che dalla partecipazione dei massimi esponenti della nautica italiana – ha sottolineato Fabrizio D’Oria, direttore operativo di Vela Spa e del Salone -. Grande interesse è stato riscontrato nelle prove in acqua, con un elevato numero di visitatori che hanno testato le imbarcazioni, confermando così la qualità e l’alta specializzazione del pubblico presente. Inoltre, la partecipazione agli eventi pubblici è stata eccezionale, con il coinvolgimento attivo delle associazioni locali legate al mondo della nautica testimoniando il forte radicamento del Salone nella tradizione marittima veneziana”.
Il Salone è stato anche un momento di incontro per atleti di diverse discipline, con la presentazione di diverse iniziative che insistono nella laguna di Venezia e durante il Salone si è tenuta anche la quinta edizione della E-Regata, organizzata da Assonautica, ed è giunto in Arsenale il 72esimo Raid Pavia-Venezia la cui premiazione è stato l’evento di chiusura del Salone.
Con un ricco programma di convegni, workshop, regate, presentazioni e prove in acqua, insomma, il Salone ha attratto un pubblico vasto e variegato, creando nuove opportunità di confronto tra professionisti, istituzioni, aziende e appassionati.
“Ora il nostro sguardo è già rivolto al futuro – ha affermato Brugnaro -: la settima edizione si svolgerà da mercoledì 27 maggio a domenica 31 maggio 2026, con la promessa di un evento ancora più ricco e internazionale che, voglio ricordare, è già finanziato per le prossime due edizioni”.



