Panel di presentazione di vaporetti ibridi per il futuro dei trasporti lagunari, al Salone Nautico di Venezia
All’interno di un panel di iniziative per la sesta edizione del Salone Nautico di Venezia, è stato presentato il primo vaporetto ibrido (diesel/elettrico) che nasce dalla collaborazione tra Avm/Actv e Vulkan Italia.
La sperimentazione sui vaporetti ibridi prevede l’utilizzo, per il futuro, di questi mezzi in Canal Grande, Canale della Giudecca e nel Bacino di San Marco. La divisione “Hybrid and electric solutions” si è aggiudicata infatti la gara pubblica per la ri-motorizzazzione di uno dei motobattelli della Actv.
Il vaporetto ha già superato le visite ispettive ed ottenuto certificazione e via libera alla navigazione da parte della capitaneria di porto di Venezia. Superata anche la fase di verifica del funzionamento, effettuata ripercorrendo la tratta della linea 1 Piazzale Roma – Lido, e la formazione sul campo dei tecnici specializzati. Dopo la sua presentazione ufficiale di questi giorni all’Arsenale per il Salone Nautico di Venezia, sarà pronto per la messa in esercizio.
“Accogliamo con favore questo nuovo tassello tecnologico dell’evoluzione della flotta – commenta il direttore operativo mobilità lagunare Actv Gianluca Cuzzolin – . Il rinnovo, anche tecnologico, della flotta è una sfida non solo per la parte manutentiva ma anche per comandanti, preposti, direttori di macchina, aiuto motoristi e marinai che ogni giorno conducono le unità navali e trasportano migliaia di passeggeri in ogni condizione meteo-marina“.



Il progetto rientra in un’iniziativa del Comune di Venezia per lo sviluppo del trasporto pubblico, per la quale il gruppo Avm ha stanziato 550mila euro. Oltre a Vulken Italia a coordinare il processo di ri-motorizzazione, il progetto ha coinvolto numerosi partner: Bimotor per il motore diesel del gruppo elettrogeno; E2C ha fornito i convertitori elettrici; Tema per i motori elettrici per la propulsione, per la generazione, l’inverter, il quadro di distribuzione e i sistemi di controllo Pms); Innave ha pensato alla progettazione navale; e Veco agli impianti di raffreddamento e ventilazione.
“La rivoluzione ibrida in laguna di Venezia riparte dal nuovo piano investimenti varato da Avm e Comune di Venezia circa due anni fa – aggiunge il direttore operativo manutenzione navale Actv Salvatore Savarese – due le sfide da affrontare: la costruzione di nuove unità dopo più di 20 anni di stop e il refitting di quelli esistenti, con una motorizzazione ibrida diesel elettrico che consentirà di ridurre l’impatto ambientale“.
L’attività di ri-motorizzazione è stata laboriosa e complessa, dovendo adattare la tecnologia ad una struttura esistente, progettata molti anni fa. Una volta definito il layout e affinata la tecnologia, l’intera propulsione ibrida è stata testata per circa un mese, prima di cominciare le operazioni di installazione a bordo. La verifica ha confermato il forte calo di emissioni di gas inquinanti rispetto ai motori a diesel tradizionali.
“La motorizzazione ibrida dai test condotti porterà un enorme beneficio ambientale in laguna: -37% Nox, -47% CO, -35% PM e -10% HC, sono indicatori veramente importanti – dichiara l’assessore al Bilancio, Partecipate e Trasporto Pubblico del Comune di Venezia Michele Zuin -. Nei prossimi anni la città di Venezia beneficerà di 59 unità , pari al 50% della flotta Actv, che dunque vivrà un importante rinnovamento“.



