Riconoscimento Unicef esteso anche alla comunità bassanese, Lanzarin: “Un bollino di eccellenza per accompagnare alla vita i nuovi nati”
L’Unicef posa lo sguardo sugli ospedali di Bassano del Grappa e Santorso, confermandoli “Ospedali amici delle bambine e dei bambini”. Proprio ieri, è infatti avvenuta la consegna della pergamena di riconoscimento con cui il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia attesta il merito agli ospedali San Bassiano e Alto Vicentino, alla presenza di Carlo Bramezza, Direttore generale Ulss 7 Pedemontana; Stefania Solare, Responsabile Programma Insieme per l’Allattamento UNICEF; e Nicola Finco, Presidente Conferenza dei Sindaci.
Ma non solo. Per la prima volta, infatti, l’Unicef ha attribuito il riconoscimento anche alla comunità bassanese in cui sono stati considerati meritevoli i servizi per la maternità e l’infanzia.

Lanzarin: “Operare in squadra permette di ottenere i risultati migliori”
“Una cerimonia simbolica che certifica l’ottimo lavoro e la professionalità a sostegno dell’allattamento, dell’alimentazione infantile e della genitorialità non solo di due ospedali del nostro territorio, quello di Bassano e di Santorso, ma di un’intera comunità, capace di offrire servizi socio-sanitari rivolti alla maternità e all’infanzia oltre che biblioteche e farmacie con prestazioni dedicate – ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin, esprimendo la propria soddisfazione -. È un’ulteriore dimostrazione di come operare in squadra, con una stretta collaborazione tra Azienda Ulss e istituzioni del territorio sia la strada da percorrere per ottenere i risultati migliori e più lungimiranti”.

“Da tempo stiamo cercando di far fronte al tema urgente della denatalità, e guardando l’orizzonte le prospettive non sono così rosee – ha aggiunto Lanzarin -. Credo tuttavia che mettere a terra soluzioni di accompagnamento, sicurezza, protezione delle giovani coppie, con azioni di conciliazione anche da parte dei comuni, siano supporti fondamentali per invertire questa tendenza. I bambini rappresentano il nostro futuro e l’investimento migliore che possiamo fare è quello di alzare ulteriormente livello delle prestazioni, con un impegno trasversale, multisettoriale e multidisciplinare”.
Ulss 7 Pedemontana: ogni anno 2.600 nuovi nati
L’attenzione di Lanzarin si è quindi spostata anche sull’area territoriale dell’Ulss7 Pedemontana. Area in cui “nei tre punti nascita di riferimento (Bassano, Santorso e Asiago) vengono alla luce ogni anno 2600 nuovi nati – ha spiegato l’assessore regionale -. Il percorso di nascita è seguito in modo capillare negli ospedali, nei consultori e in tutte le ramificazioni sanitarie che si occupano dell’ambito materno infantile, di accompagnare la donna in gravidanza e chi le sta vicino fino al termine dei cosiddetti primi 1000 giorni di vita del bambino. Una fase cruciale per lo sviluppo fisico, emotivo e cognitivo dei piccoli.“.
“Ringrazio l’Unicef per l’attenzione che rivolge ai bambini e alle bambine, per il lavoro che le valutatrici hanno condotto al fine di verificare l’attività e l’organizzazione dei reparti oltre che la documentazione che è stata loro fornita per la rivalutazione necessaria all’attribuzione del bollino di eccellenza – ha continuato Lanzarin -. E ringrazio tutto il personale sanitario e la direzione medica per la professionalità dimostrata e per il tratto distintivo che caratterizza il loro modo di operare: l’attenzione particolare ai rapporti umani, al sostegno, alla capacità di garantire informazioni e risposte rassicuranti ai neo genitori“.



