Sul cavalcavia Borgomagno nel quartiere dell’Arcella è stato appeso uno striscione contro il prefetto e il questore di Padova per aver instituito la zona rossa
Lo striscione, appeso lungo la ringhiera, portava la scritta stampata in rosso “Benvenuti in zona rossa”. Sotto la scritta stampata, con un pennarello nero, è stata aggiunta la frase “Questore e prefetto la società reale vi schifa”.
Lo striscione inveisce contro il prefetto di Padova Giuseppe Forlenza e il questore Marco Odorisio per l’istituzione della zona rossa nel padovano, in particolare nel quartiere dell’Arcella. Gli agenti hanno immediatamente rimosso lo striscione e la Digos sta attualmente visionando le telecamere della zona per individuare i responsabili.
Nelle scorse ore sono arrivati i commenti di solidarietà per il prefetto e il questore di Padova da parte di diversi esponenti politici.
“Esprimo la mia solidarietà al prefetto di Padova, Giuseppe Forlenza, e al questore, Marco Odirisio, per gli inaccettabili attacchi ricevuti e per lo striscione ingiurioso esposto nel quartiere Arcella”, dichiara in una nota il ministro per le Riforme istituzionali, Elisabetta Casellati.
“Le polemiche sulla zona rossa sono ingiuste e fuori luogo: l’impegno per il rispetto della legalità e le iniziative volte a garantire città più sicure dovrebbero rappresentare un terreno di collaborazione, non di divisione – afferma la ministra -. Dispiace assistere al tentativo di delegittimare chi opera nell’interesse dei cittadini”.
“Da padovana, prima ancora che da ministro, mi auguro che il sindaco Giordani collabori con le altre istituzioni su un tema delicato e fondamentale come la sicurezza. Vanno messe da parte polemiche e posizioni ideologiche che creano un clima di violenza e danneggiano l’intera città“, conclude Casellati.
A intervenire sull’accaduto anche il sindaco di Padova Sergio Giordani, che si schiera dalla parte di questore e prefetto difendendo le istituzioni. “Purtroppo chi ha scritto col pennarello, immagino nottetempo, quelle frasi dimostra che un vecchio detto è sempre attuale: la mamma degli stupidi è sempre incinta” commenta il sindaco.
“Massimo rispetto e sostegno alle forze dell’ordine e a chi le rappresenta. La più bella dimostrazione che tutta Padova la pensa così è proprio la cena all’aperto di ieri, un momento di gioia e condivisione che ha fatto incontrare centinaia di persone – racconta il sindaco di Padova -. Devo dire che nessuna di queste ha mai detto o pensato nulla contro nessuna delle istituzioni della città, ed essendo il sindaco di Padova lo posso ben dire dato che le ho salutate e ho parlato praticamente con tutti. Solo tanta voglia di migliorare il quartiere assieme dal basso e col sorriso”.
“A nessuno di razionale potrebbe venire in mente di attaccare questore e prefetto. Non solo perché lavorano ogni giorno per Padova ma anche perché tutti sanno che le zone rosse sono provvedimenti presi sulla base di una chiara e netta scelta e direttiva generale del governo“, conclude Giordani.
A mostrare solidarietà alle istituzioni anche il senatore dell’Unione di centro Antonio De Poli, che richiede una condanna aperta da parte della sinistra sullo striscione “offensivo e incivile”.
“Occorre fare una riflessione che attiene a chi, nelle ultime settimane, si è assunto la responsabilità di screditare le autorità di pubblica sicurezza che, come abbiamo sempre detto, fanno il loro lavoro nell’interesse della collettività – commenta il senatore -. Si può essere a favore o contro la zona rossa: tutto ciò rientra nel perimetro della dialettica politica. Tuttavia, quando una decisione viene assunta dalle autorità competenti, bisogna rispettarla e non perdere il senso delle istituzioni“.
“Quanto sta avvenendo era chiaramente prevedibile e noi lo abbiamo detto in tempi non sospetti. Restiamo dalla parte delle forze dell’ordine che, ogni giorno, lavorano per garantire la sicurezza nei nostri territori”, conclude De Poli.



