Ieri pomeriggio, il Centro Culturale Candiani ha ospitato la conferenza “L’Armenia di oggi” per ricordare il genocidio armeno
Il Centro Culturale Candiani ha ospitato ieri pomeriggio a Venezia la conferenza “L’Armenia di oggi”. L’appuntamento rientra nel palinsesto di iniziative per la celebrazione della Giornata del ricordo del genocidio armeno.
Con genocidio armeno, olocausto degli armeni o massacro degli armeni, si intendono le deportazioni ed eliminazioni di armeni perpetrate dall’Impero ottomano tra il 1915 e il 1923, che causarono circa 3 milioni di morti.
L’incontro ospitato al Candiani è stato promosso dall’Associazione Civica Lido e Pellestrina, in collaborazione con il Circolo Veneto. Ad aprire la conferenza, l’intervento della presidente del consiglio comunale di Venezia, Ermelinda Damiano.
“Nel 2022, a completamento degli importanti percorsi della memoria che il Comune di Venezia promuove e coordina da molti anni – ha spiegato Damiano – si è deciso di concerto con la Comunità Armena d’Italia, Ca’ Foscari e l’Associazione Civica Lido Pellestrina di istituire nella nostra città una Giornata in ricordo del genocidio armeno attraverso una serie di iniziative che costituiscono un momento di riflessione rivolto alla cittadinanza, in particolare alle nuove generazioni, su quello che possiamo definire il primo genocidio del XX secolo”.
Negli anni il programma si è arricchito di iniziative e sono nate moltissime nuove collaborazioni. Nel corso della conferenza, introdotta dalla presidente dell’Associazione Civica Lido e Pellestrina, Germana Daneluzzi, gli interlocutori hanno ribadito il profondo legame tra Venezia e il popolo armeno.
“Ricordo che il popolo armeno vede nella nostra città una presenza antica, profonda e significativa sin dai tempi della Serenissima, testimoniata da luoghi importanti come l’Isola di San Lazzaro e la Chiesa di Santa Croce ma anche dalla presenza di armeni a Venezia” ha ricordato Damiano.
“Il percorso armeno – ha concluso Damiano – rappresenta un modo per ripercorrere e commemorare il dramma che ha vissuto questo popolo ma soprattutto per suggellare il millenario legame con la nostra città , valorizzando la straordinaria storia, cultura e vitalità degli armeni. Da Venezia, lanciamo ancora una volta un forte messaggio di pace, libertà , rispetto e dialogo tra i popoli, in un contesto storico molto complesso che vede oltre 56 conflitti armati nel mondo. Un messaggio più attuale che mai”.



