Doppio riconoscimento per Venezia, premiati con la Bandiera Blu anche altri sei Comuni della Città metropolitana e le loro spiagge
Non una, ma ben due Bandiere Blu potranno essere sfoggiate quest’anno sulle spiagge di Venezia. A ricevere il prestigioso riconoscimento internazionale, assegnato nella giornata di ieri a Roma dalla Foundation for Environmental Education (FEE), sono state infatti la spiaggia del Lido di Venezia e la spiaggia degli Alberoni.
De Martin: “Merito del lavoro su sostenibilità e tutela ambientale”
La Bandiera Blu premia le località costiere e gli approdi che si distinguono per la qualità delle acque, la gestione sostenibile del territorio e l’eccellenza dei servizi offerti. A ritirare il riconoscimento per il Comune di Venezia è stato l’assessore all’Ambiente, Massimiliano De Martin. “Si tratta di un risultato importante, che conferma il lavoro costante portato avanti sul fronte della sostenibilità e della tutela ambientale – ha commentato De Martin – Venezia, con il Lido e gli Alberoni, dimostra ancora una volta come sia possibile coniugare turismo, qualità dei servizi e attenzione all’ambiente”.

Per l’assessore, si tratta insomma di “un riconoscimento che sprona a continuare su questa strada, investendo nella qualità delle acque, nella mobilità dolce e nella valorizzazione del patrimonio naturalistico e costiero”.
Bandiera Blu, non solo le spiagge di Venezia
Per l’edizione 2025, la 38esima dalla nascita del programma, sono state ben 246 le località rivierasche e 84 gli approdi turistici italiani che ora potranno fregiarsi della Bandiera Blu. Tra queste, spiccano però anche sette Comuni della Città Metropolitana di Venezia e dunque diverse località balneari premiate.
Quest’ultime sono Bibione (San Michele al Tagliamento); Porto Santa Margherita, Ponente, Duna Verde, Brussa e Levante (Caorle); Eraclea Mare (Eraclea); Lido e Levante (Jesolo); Lido (Cavallino Treporti); darsena della Certosa (Venezia); Sottomarina e Le Dune (Chioggia).
“Questo riconoscimento è il risultato di un lavoro strutturato e continuo sul fronte della sostenibilità ambientale e della tutela delle nostre acque – spiega De Martin -. Venezia sta investendo in azioni concrete per migliorare la qualità dell’ambiente acqueo, come dimostra anche l’introduzione del barcavelox, uno strumento innovativo per controllare la velocità dei natanti e ridurre così l’impatto del moto ondoso. È una misura che va nella direzione della salvaguardia dei nostri litorali e della laguna, a beneficio sia dei cittadini sia di un turismo più rispettoso”.
Bandiera Blu anche agli approdi turistici
Le località premiate sono state selezionate in base a criteri ambientali e di gestione rigorosi, tra cui: qualità delle acque di balneazione (sulla base delle analisi ARPA degli ultimi quattro anni), funzionalità degli impianti di depurazione, gestione dei rifiuti, sicurezza e accessibilità delle spiagge, mobilità sostenibile, arredo urbano, educazione ambientale e valorizzazione delle aree naturalistiche.
Il programma Bandiera Blu premia anche gli approdi turistici e gli 84 approdi selezionati per il 2025 testimoniano un impegno crescente verso la sostenibilità nella portualità turistica, con servizi qualificati e compatibili con l’ambiente.
“Tra gli approdi turistici premiati c’è, anche quest’anno, la darsena Le Saline di Chioggia – ricorda il consigliere regionale, Marco Dolfin (Intergruppo Lega – Liga Veneta), originario di Chioggia -. Ed è un traguardo straordinario: 31 anni ininterrotti di assegnazione della Bandiera Blu”.

“È un chiaro segnale che la direzione è quella giusta: investire sulla qualità del mare e dei servizi turistici, in un’ottica sempre più sostenibile e attenta alla tutela ambientale. Il mantenimento di questo prestigioso vessillo non è mai scontato – aggiunge Dolfin – ma è il frutto di un lavoro di squadra e di un approccio virtuoso alla gestione della nostra costa. La nostra Chioggia è un esempio concreto di come si possa coniugare turismo, rispetto per l’ambiente e sviluppo del territorio”.Â



