I controlli in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con particolare attenzione alla regolarità dei contratti, hanno portato sanzioni per 180mila euro nel trevigiano
I carabinieri del nucleo Nil (Nucleo ispettorato del lavoro) di Treviso hanno svolto numerosi controlli su tutto il territorio provinciale. I controlli avevano lo scopo di verificare la regolare occupazione dei lavoratori ed il rispetto della normativa in materia di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
L’attività dei carabinieri ha interessato principalmente i settori dell’agricoltura e dei pubblici esercizi, oltre che quello dell’edilizia. Nel corso dei controlli gli agenti hanno identificato complessivamente 13 lavoratori impiegati “in nero” e tra questi due cittadini extracomunitari irregolari sul territorio nazionale. Nel complesso i controlli effettuati hanno permesso di riscontrare numerose violazioni, e di erogare le conseguenti sanzioni e ammende per circa 180mila euro.
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In particolare, nel corso di un controllo effettuato presso un campo agricolo di kiwi ad Arcade, gli agenti hanno individuato due aziende agricole che svolgevano attività di “diradamento dei fiori” impiegando tra i propri dipendenti complessivamente 5 lavoratori “in nero”.
La prima azienda, gestita da un cittadino extracomunitario, aveva tra le proprie fila 4 lavoratori irregolari, tra cui un cittadino clandestino. Nella seconda azienda, gestita da imprenditori locali, il lavoratore impiegato irregolarmente era un italiano.
Analogamente in un campo agricolo del comune di Spresiano, le forze dell’ordine hanno individuato un lavoratore impegnato nella raccolta di asparagine senza assicurazione. Per tutte le tre aziende ispezionate è stato emesso il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.
Nell’ambito dei pubblici esercizi, un kebab situato a Valdobbiadene è stato sospeso sia per aver impiegato “in nero” un lavoratore irregolare sul territorio nazionale, sia per gravi violazioni sulla sicurezza. Il proprietario infatti, aveva omesso di redigere il documento di valutazione dei rischi, fondamentale per la tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Allo stesso modo, gli agenti hanno identificato in un locale di Susegana, tre lavoratori senza contratto regolare, trovati intenti a svolgere mansioni diverse ed impiegati in cucina e in sala. Stessa situazione in un ristorante di San Fior, dove i lavoratori “in nero” erano due. Anche in un bar di Spresiano, dove una donna era impiegata senza contratto come barista. Gli agenti hanno disposto la sospensione dell’attività imprenditoriale per i tre locali.
I carabinieri hanno controllato diversi esercizi anche nei comuni di Ormelle, Altivole, Volpago del Montello e Oderzo. Anche qui gli agenti hanno riscontrato numerose violazioni e individuato complessivamente 10 aziende inadempienti.



